Nel 2024 gli scherzi e le chiamate effettuate per errore alla centrale operativa del 118 sono state rispettivamente 113 (lo 0,13%) e 150 (ovvero l

Nel 2024 gli scherzi e le chiamate effettuate per errore alla centrale operativa del 118 sono state rispettivamente 113 (lo 0,13%) e 150 (ovvero lo 0,1%). Un dato irrilevante se valutato in termini percentuali ma allarmante se visto in termini assoluti.Per non parlare del dato abnorme dei 22.557 richiedenti che hanno però rifiutato di farsi medicare sul posto o di farsi accompagnare in pronto soccorso. Quanto accaduto a San Giovanni Rotondo qualche giorno fa, la chiamata al 118 per un intervento inesistente, è di una gravità inaudita.Il direttore della centrale operativa di via Lorenzo Perosi nei prossimi giorni denuncerà l’accaduto, perché “non si può e non si deve scherzare con istituzioni pubbliche”, in quanto, ha evidenziato, “le conseguenze per l’intera comunità potrebbero essere gravissime”, conclude.Quando il sistema funziona e quando invece va in tilt
E purtroppo è solo l’ultimo di una lunga serie di presa in giro che mette a rischio il sistema di emergenza-urgenza, in un periodo in cui il livello di allerta si alza e in un contesto già fortemente provato da una carenza di medici rilevante.Nonostante il lavoro di filtro seduta stante dell’equipe medico-infermieristica, attraverso l’attività di screening e di responsabilità della gestione dell’emergenza, abbia scongiurato tutta una serie di interventi non necessari.In un approfondimento pubblicato sulla nostra testata, rispetto ai numeri dell’anno scorso, il direttore Stefano Colelli aveva notare che quando l’intervento si era spostato sul posto, l’emergenza si era ridotta, da 74.567 a 66.263 persone prese in carico.Di queste, ben 22mila, ovvero il 34%, avevano rifiutato di farsi medicare o accompagnare in pronto soccorso. “Fanno perdere tempo al sistema mentre nel frattempo potrebbe esserci qualcun altro che avrebbe davvero bisogno”. Con una tendenza a chiamare il 118 è molto più sviluppata nel capoluogo dauno rispetto agli altri centri della Capitanata.


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