Un Natale segnato da nuove preoccupazioni per migliaia di agricoltori pugliesi, raggiunti in queste settimane dalle ingiunzioni di pagamento invia

Un Natale segnato da nuove preoccupazioni per migliaia di agricoltori pugliesi, raggiunti in queste settimane dalle ingiunzioni di pagamento inviate dai Consorzi di Bonifica. Le richieste fanno riferimento alle cartelle del 2018 e rappresentano, secondo le organizzazioni di categoria, un ulteriore aggravio per imprese già in forte sofferenza economica.A lanciare l’allarme è CIA Puglia, che parla di un vero e proprio “regalo” indigesto recapitato alle aziende agricole in un momento particolarmente delicato. I pagamenti richiesti, sottolinea l’associazione, si aggiungono a una pressione burocratica considerata eccessiva e non sempre accompagnata da servizi effettivamente resi, trasformandosi in un peso che grava sui bilanci aziendali come una costante spada di Damocle.Sul tema è intervenuto il presidente regionale e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Gennaro Sicolo, che ha evidenziato come le imprese agricole si trovino a dover fronteggiare una situazione irrisolta da anni. “Come indigesto regalo di Natale, a migliaia di agricoltori sono già arrivate o stanno per arrivare le ingiunzioni di pagamento relative alle cartelle del 2018. Una pesante mazzata che colpisce aziende già in grave sofferenza”, ha dichiarato.Pur riconoscendo che si tratti, in parte, di atti dovuti nel rispetto del quadro normativo vigente, Gennaro Sicolo ha chiesto alla Regione Puglia di individuare una soluzione temporanea capace di alleviare il disagio delle imprese agricole, anche in questa fase di transizione istituzionale. L’obiettivo, secondo CIA, deve essere quello di arrivare in tempi brevi a una risoluzione definitiva della questione, inserita in un contesto normativo e gestionale chiaro e trasparente.“La questione va chiarita una volta per tutte”, ha aggiunto Sicolo, sottolineando la necessità di un confronto costruttivo anche con il Governo nazionale. “Se necessario, si apra un dialogo collaborativo tra Governo e nuova giunta regionale, mettendo da parte divisioni e strumentalizzazioni politiche, nell’interesse primario della tutela delle imprese agricole”.Secondo CIA Puglia, le aziende del settore stanno già affrontando difficoltà rilevanti legate a una congiuntura economica sfavorevole e a dinamiche di mercato sempre più penalizzanti. In questo contesto, la riapertura del capitolo delle cartelle pregresse rischia di compromettere ulteriormente la tenuta del comparto agricolo regionale, rendendo urgente un intervento risolutivo da parte delle istituzioni.


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