«L’anno appena trascorso ha davvero superato ogni aspettativa collocando la Puglia tra le mete preferite. Non solo per trascorrere le vacanza,

«L’anno appena trascorso ha davvero superato ogni aspettativa collocando la Puglia tra le mete preferite. Non solo per trascorrere le vacanza, ma anche per sposarsi, investire e comprare casa». Luca Scandale, già direttore generale e oggi commissario dell’agenzia regionale del turismo Pugliapromozione, traccia un bilancio di questo 2025. Che sta per concludersi con numeri importanti se è vero che qualche giorno fa, per il settore turismo ospitalità, lo stesso Scandale ha ricevuto a Roma il premio «Excellence Pugliesi». Un prestigioso riconoscimento dedicato ai pugliesi che si sono distinti in Italia e nel mondo.Un 2025 davvero da incorniciare per il turismo in Puglia.«Di sicuro batteremo il record di 20 milioni di presenze dello scorso anno. Arriveremo a quota a 23 milioni con un incremento del 12%. In particolare questo 2025 ha consolidato un fenomeno: è cresciuto, da marzo a novembre, il numero di stranieri, destagionalizzando così le presenze e la domanda».
Stranieri in particolare da dove?
«Abbiamo lavorato molto sui mercati europei, ma è in grande crescita il mercato americano che si colloca al terzo posto dei nostri mercati esteri. Ora abbiamo davanti nuove sfide».
Quali?
«Decentrare il turismo, portandolo in zone ancora poco richieste. Penso ai Monti Darmi ma anche a diverse aree della Bat. Ma dobbiamo anche governare il fenomeno dell’overtourism e della gentrificazione, anche alla luce dell’importante sentenza della Consulta che ha dato ragione alla Regione Toscana sulla possibilità per i Comuni di mettere un limite agli affitti brevi».
Bene il decentramento del turismo. Però ci vogliono anche trasporti e infrastrutture per arrivarci, ad esempio, sui Monti Dauni.
«Quello dei trasporti è certamente un tema che in maniera trasversale deve essere affrontato dall’intero sistema
regionale perché è una questione che non riguarda solo il turismo ma anche altri ambiti. Anzi, le dirò di più».
Dica pure.
«Quest’anno abbiamo vinto due importanti premi: Puglia come miglior destinazione enogastronomica e come migliore reputazione Online. Abbiamo avuto ottime recensioni, ma i visitatori hanno posto due criticità: quella dei trasporti e dei rifiuti».
Sperando quindi di non essere solo ricordati per orecchiette e spaghetti all’assassina.
«Certo che no. Siamo diventati competitivi per l’offerta culturale e degli eventi. La nostra è una regione creativa che sta registrando una crescita esponenziale anche per il turismo sostenibile, quello dei cammini e dei tour in bici. Senza dimenticare poi il turismo collegato al wedding, ai matrimoni che gli stranieri scelgono di celebrare qui».
Sin qui tutto bene però il 2025 è stato per Pugliapromozione anche l’anno dell’affaire Nancy Dell’Olio e delle sue accuse per il mancato rinnovo dell’incarico di ambasciatrice della Puglia nel mondo, mai rinnovato. Lei che idea si è fatto?
«Preferisco non commentare. Dell’Olio ha detto che avrebbe presentato querela, ma sino ad ora quella querela non è mai arrivata».
Ma è stato anche l’anno delle polemiche per la trasferta di sei giorni di Puglia- promozione a Miami per un ammontare di 500 mila euro. La Corte dei Conti, come anticipato ieri dal Corriere, si appresta a decidere.
«Siamo fiduciosi. Abbiamo fornito la massima collaborazione e scrupolosamente ogni elemento utile a chiarire che è stata una missione per lo sviluppo e la promozione nel mercato americano».
I dati
• Il 2025 in Puglia sta per chiudersi con oltre 23 milioni di presenze turistiche. Un più 12% rispetto al 2024. Meta gettonata per l’enogastronomia ma anche per la reputazione
Online
• Aumentate di molto le presenze straniere, specie americane, e con una forte destagionalizzazione


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