Interventi nell area ex Enichem

Interventi nell’area ex Enichem, l’ok della Provincia e le preoccupazioni della comunità sipontina

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A due passi da Manfredonia torna al centro del dibattito pubblico l’area dell’ex Enichem, simbolo di un passato industriale che ha lasciato segni profondi sul territorio e sulla popolazione. Due giorni fa la Provincia di Foggia ha rilasciato un’autorizzazione della durata di quindici anni per la realizzazione di interventi di bonifica all’interno dell’ex stabilimento, riaccendendo interrogativi e timori legati agli impatti ambientali e sanitari.

L’autorizzazione della Provincia e il contenuto degli interventi

Il provvedimento autorizza una serie di azioni previste nei progetti presentati dai proponenti, che consistono principalmente nell’aspirazione di aria dal sottosuolo. I gas estratti, secondo quanto indicato nella documentazione tecnica, verrebbero poi emessi in atmosfera. Si tratta di una metodologia già utilizzata in altri contesti di bonifica, ma che in questo caso assume un peso particolare per la vicinanza ai centri abitati e per la storia ambientale dell’area.

Il parere del Comune di Manfredonia

Il Comune di Manfredonia, con atto del 3 luglio 2025, ha espresso un parere sostanzialmente favorevole all’intervento. Nel documento, tuttavia, vengono evidenziati anche gli impatti negativi connessi all’attuazione delle attività, definiti come limitati nel tempo e localmente circoscritti. Lo stesso Comune ha inoltre ravvisato “l’opportunità di prevedere accorgimenti volti a mitigare l’impatto dell’effluente in atmosfera”, riconoscendo implicitamente la delicatezza della fase operativa.

L’atto finale atteso da Monte Sant’Angelo

Ora l’iter amministrativo è arrivato a un passaggio decisivo. Spetterà infatti al Comune di Monte Sant’Angelo emanare l’atto finale, chiamato a tenere insieme le valutazioni tecniche, i pareri espressi e le istanze di tutela provenienti dal territorio. Una decisione che si inserisce in un quadro complesso, dove il bisogno di risanamento ambientale si intreccia con la richiesta di garanzie chiare e stringenti per la salute pubblica.

La richiesta di massima attenzione per la comunità sipontina

La vicenda viene vissuta con forte apprensione dalla comunità sipontina, che chiede massima attenzione e trasparenza. Il richiamo è alla necessità primaria di garantire la tutela assoluta degli interessi e dei diritti fondamentali dei cittadini, a partire da quello alla salute. Il passato dell’area ex Enichem, segnato da sofferenze, emergenze ambientali e ferite ancora aperte, pesa inevitabilmente sul giudizio collettivo. Per questo, ogni scelta viene osservata con la consapevolezza che errori o sottovalutazioni non sarebbero più accettabili.

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