Dal Piano alla realtà: ovvero un monitoraggio delle barriere architettoniche presenti in città per definire i percorsi previste dal PEBA, il Piano

Dal Piano alla realtà: ovvero un monitoraggio delle barriere architettoniche presenti in città per definire i percorsi previste dal PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche predisposto dall’amministrazione comunale che vi ha anche previsto le risorse necessarie per l’attuazione.
“Una passeggiata” l’ha definita il Garante per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, Vincenzo Di stato, che ha proposto l’iniziativa che «si svolge con il contributo delle forze politiche Europa Verde e Molo 21 e con le associazioni impegnate nella promozione di una città accessibile, inclusiva e attenta ai bisogni di tutti e di tutte. Durante il sopralluogo – annota Di Staso – saranno condivisi i punti chiave e i tracciati utili alla progettazione degli interventi previsti dal PEBA, in un clima di collaborazione e partecipazione. La partecipazione è aperta a tutti: concittadini, associazioni, organizzazioni, forze politiche e di categoria». L’appuntamento è per mercoledì 17 corrente, alle ore 15, in Piazza Marconi.
L’iniziativa del Garante dei diritti delle persone con disabilità, si inserisce e completa l’iter preparatorio al Piano per le eliminazioni delle barriere architettoniche che a Manfredonia sono numerose in tutti i contesti pubblici e privati. «Un problema sociale del quale l’amministrazione comunale si è fatto carico – rileva Giovanni Mansueto, assessore alla pianificazione e rigenerazione urbana – approvando il 4 settembre scorso, una delibera con la quale si destina parte (il 15 per cento) delle risorse provenienti dagli oneri di urbanizzazione e dalle sanzioni edilizie all’attuazione del PEBA, ai quali si aggiungono 25mila euro della Regione. Un Piano fondamentale – rimarca Mansueto – per il miglioramento della vivibilità urbana, finalizzato a rendere gli spazi pubblici e privati, aperti al pubblico, più sicuri e accogliente favorendo l’integrazione sociale, la sicurezza, il miglioramento della qualità della vita e le mobilità di cittadini e cittadine».
Per impostare e definire il Piano, l’amministrazione comunale, come è ormai nella sua consuetudine, ha convocato incontri con la cittadinanza per discutere delle proposte come progettate dagli architetti Marco Lorenzon e Luigi Losciale e naturalmente riceverne altre, che non sono mancate da parte dei numerosi partecipanti agli incontri. Collegato ai lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche è altresì l’incarico tecnico affidato al geometra Angelo Zittino. «L’obiettivo è quello – insiste l’assessore Mansueto – di costruire una visione condivisa per una città senza barriere, garantendo una piena inclusione sociale».
Il Garante dei diritti delle persone disabili, nel rilevare la validità del PEBA, ha proposto un decalogo di misure e attenzioni che coinvolgono direttamente i comportamenti personali, e dunque: rendere accessibili gli spazi pubblici come marciapiedi, uffici, scuole, luoghi di cultura e sport; garantire percorsi inclusivi nelle scuole, con supporti adeguati, insegnanti di sostegno formati e continuità educativa; assicurare servizi di trasporto realmente accessibili, senza barriere e senza tempi diversi; ascoltare le persone con disabilità e le loro famiglie coinvolgendole nelle decisioni che le riguardano; promuovere il lavoro inclusivo, con adattamenti flessibili e formativi; favorire l’autonomia offrendo assistenza personalizzata, tecnologie e strumenti che aiutano nella vita quotidiana; sostenere chi si prende cura, riconoscendo il ruolo dei caregiver e fornendo aiuti concreti; educare alla cultura del rispetto, combattendo stereotipi, pietismi e narrazioni contorte.
Michele Apollonio

COMMENTI