Un ragazzo di 18 anni, residente a Cagnano Varano, è stato identificato dagli investigatori come autore della diffusione non consensuale di immagini

Un ragazzo di 18 anni, residente a Cagnano Varano, è stato identificato dagli investigatori come autore della diffusione non consensuale di immagini manipolate di adolescenti tra i 16 e i 18 anni, residenti in diversi comuni del Gargano (Cagnano, Carpino, Rodi e Vico). Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe reperito le foto delle ragazze dai social, modificate con tecniche di editing e poi fatte circolare in alcune chat di Telegram.La notizia è stata confermata dal sindaco di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, che ha scelto di intervenire pubblicamente sui propri canali social per richiamare la comunità a un forte senso di responsabilità. Il primo cittadino ha sottolineato la gravità degli episodi, ricordando come la violenza digitale rappresenti una forma concreta di abuso, capace di lasciare ferite profondissime.Di Pumpo ha rivolto un appello diretto ai genitori a vigilare sui comportamenti online dei figli e a educarli al rispetto delle persone, soprattutto in un’età delicata come l’adolescenza. Parallelamente, ha invitato le giovani vittime a non lasciarsi definire da quanto accaduto: “Meritate ascolto, protezione e rispetto”, il messaggio del sindaco, che ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione alle ragazze e alle loro famiglie.Le indagini, tuttora in corso, puntano a ricostruire l’intera rete di condivisione delle immagini e a verificare eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti nella diffusione del materiale. Un caso che riaccende l’attenzione sui rischi del web e sulla necessità di un’educazione digitale capillare, per prevenire fenomeni che colpiscono sempre più spesso i giovanissimi.


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