Tra Foggia e Cavese domina la noia: pari a reti bianche allo ‘Zac’

Di positivo c'è l'abbandono dell'ultima piazza, ora di proprietà esclusiva del Picerno. Ma le buone notizie finiscono qui. Perché per il Foggia ba

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Foggia Calcio, pari nel vuoto dello Zaccheria. Con la Cavese è 0-0 davanti  a 540 tifosi | Foggiasport24.com

Di positivo c’è l’abbandono dell’ultima piazza, ora di proprietà esclusiva del Picerno. Ma le buone notizie finiscono qui. Perché per il Foggia battere la Cavese tra le mura (un tempo) amiche era importante per spezzare la striscia negativa di risultati e muovere la classifica in maniera più robusta. Così non è stato. Difficile fare di meglio con una squadra che ancora una volta ha mostrato la sua povertà tecnica, non attenuata dalle novità tattiche apportate da Barilari. Poche occasioni degne di nota, una sola conclusione nello specchio (del solito Garofalo), non sono sufficienti per provare a recriminare. Con questi presupposti, pensare a un blitz in quel di Trapani sarebbe quasi oltraggioso.PRIMO TEMPO – Servirebbe un fine linguista, il più abile maneggiatore della lingua italiana per descrivere il nulla, rendere apprezzabile qualcosa che si avvicina all’osceno. Come trasformare un testo sgrammaticato in un sonetto del ‘300. Basta questo per sintetizzare il primo tempo tra Foggia e Cavese. Davvero un brutto spot per il calcio; fortuna che almeno lo ‘Zaccheria’ sia più vuoto che mai (540 spettatori) e non ci si debba scusare con troppe persone. Allo ‘Zaccheria’ c’è la Cavese, che non possiede l’urgenza di fare punti che invece attanaglia il Foggia. Certo, lo status attuale dei rossoneri autorizzerebbe i campani a un atteggiamento meno pavido, o comunque che vada ben oltre i singoli spunti di Diarrassouba, mezzala in teoria, ala destra di fatto. Non sembra troppo più intraprendente la mossa tattica di Barilari, che rinuncia a tre dei quattro attaccanti (Ilicic, Sylla e Bevilacqua) affidandosi al solo Fossati con D’Amico e Oliva a supporto. Un po’ poco per pensare di far male alla accorta retroguardia della Cavese. E infatti, il Foggia non andrà oltre delle conclusioni dal limite, peraltro nei minuti finali della frazione. Fino al 39’ (conclusione volante di Fossati fuori di un metro) i satanelli producono il nulla mischiato col niente. Troppo sterile il fraseggio, che perde di fluidità già quando la palla si avvicina al cerchio di centrocampo. Neppure la presenza di Byar (sistemato come mezzala sinistra nel 4-3-2-1) vivacizza più di tanto la manovra. Fortuna che, come detto, la Cavese mantenga innestate le marce basse. L’unica chance ghiotta capita sul destro di Ubaldi, che riceve palla da Amerighi, ma ciabatta da buona posizione rimediando pure un infortunio muscolare che lo costringe ad abbandonare il campo. Per il resto, qualche palla in mezzo del tutto innocua, per la gioia di Perucchini. Dall’altra parte, Boffelli se la spassa più o meno allo stesso modo, se non fosse per il brividino vissuto in chiusura quando Garofalo riaggredisce su una palla persa da Fossati e cerca la soluzione a giro dal limite sfiorando il palo. Poco, davvero troppo poco.

SECONDO TEMPO – Se non fosse per un inizio vagamente arrembante, nel quale però il Foggia colleziona solo corner e traversoni, la ripresa sembrerebbe un copia e incolla della prima frazione. La partita la fa il Foggia, ma si ferma tutto alle intenzioni. Servirebbe ben altro, più qualità nelle idee e, soprattutto, nei piedi. Il plus ce lo mette pure Barilari, le cui scelte in corsa non convincono granché. Bevilacqua e Winkelmann vanno a inaridire ulteriormente la già sterile fase offensiva. Non attenuano le perplessità i successivi innesti di Pellegrino, Olivieri e Castorri, con Ilicic e Sylla rimasti in panchina. Nel Foggia l’unico a provarci (e a riuscirci, quasi) è sempre e solo Garofalo. Suo il destro, al termine di una buona azione sviluppatasi sul fronte destro, che costringe Boffelli a una respinta tutt’altro che semplice. Decisamente inguardabile è il colpo di testa che Bevilacqua spedisce fuori su un ottimo invito di Olivieri da sinistra. Istantanea perfetta della serata.

Foggia-Cavese 0-0: il tabellino

FOGGIA (4-3-1-2) Perucchini; Morelli, Buttaro, Minelli, Panico (36’st Olivieri); Garofalo, Pazienza (29’st Pellegrino), Byar (19’st Winkelmann); Oliva (36’st Castorri), D’Amico; Fossati (19’st Bevilacqua). A disposizione: Magro, Borbei, Felicioli, Ilicic, Sylla, Valietti, Staver, Agnelli, Castaldi. Allenatore: Barillari

CAVESE (3-5-2) Boffelli; Luciani, Cionek, Nunziata; Amerighi (31’st Evangelisti), Diarrassouba (31’st Orlando), Awua, Munari, Macchi (9’st Loreto); Fusco (9’st Fella), Ubaldi (32’pt Sorrentino). A disposizione: Manzo, Iuliano, Suplija, Barone, Guida, Pelamatti, Maiolo, Fornito, Dincoronato, Bolcano. Allenatore: Prosperi

Arbitro: Aldi di Lanciano

Assistenti: D’Ettore di Lanciano – Arli di Pisa

Quarto ufficiale: Vogliacco di Bari

Marcatori:

Ammoniti: Diarrassouba (C), D’Amico (F), Luciani (C)

33’ cross da sx di D’Amico, spizzata di Oliva palla fuori

39’ combinazione Fossati-Byar, sponda di Oliva, conclusione volante di Fossati palla fuori.

48’ Ripartenza del Foggia, Fossati porta palla, poi viene fermato, interviene garofalo, destro a giro dal limite, palla fuori di poco.

 

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