Lavori stradali in chiaroscuro a Manfredonia, tra interventi riusciti e la grana Corso Roma

Le strade cittadine a Manfredonia, il loro stato di degrado, sono tra i vulnus più spinosi e mortificanti della città. Uno dei marchi più dequalif

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Le strade cittadine a Manfredonia, il loro stato di degrado, sono tra i vulnus più spinosi e mortificanti della città. Uno dei marchi più dequalificanti lasciati dalle amministrazioni comunali almeno da una ventina d’anni a questa parte. Tranne qualche intervento come quello del rifacimento di Corso Manfredi avvenuto al tempo del sindaco Paolo Campo, per il resto la situazione è andata sempre più peggiorando. In centro come nelle periferie. Una situazione deprimente sotto gli occhi e i piedi di tutti, residenti e ospiti, nonché sotto le ruote degli automezzi costretti ad un andamento shakerato, a procedere a zig-zig per evitare le voragini.Una condizione che da poco tempo è stata presa di petto e affrontata con interventi che in qualche modo hanno portato un sollievo in molti tratti di strade anche di quelle in alcune frazioni. L’elenco è corposo, ma ben lontano dal coprire l’intera rete stradale cittadina. Ma è già qualcosa. E stare a cavillare se si è approfittato di supporti esterni non ha senso. Intanto tali operazioni si potevano fare anche qualche anno prima, e poi si è applicato la semplice equazione sancita dalla legge, chi rompe paga. Tale principio è stato applicato correttamente per alcune grandi aziende che hanno dovuto scavare nelle strade per eseguire le proprie opere, ma andrebbe applicato anche a quei “piccoli” interventi di privati che rompono e lasciano senza ripristinare la sede stradale. E quelle fratture sono le più pericolose.Con la bitumazione del fondo stradale è riapparsa anche la segnaletica orizzontale che oltre ad esser un sostanziale supporto alla regolarità del traffico, dà anche un aspetto cromatico piacevole. Quando si combina l’utile al dilettevole. E a proposito di segnaletica stradale, andrebbe controllata quella verticale: molti segnali sono fatiscenti, illeggibili e tanti altri sono coperti dai rami degli alberi.Il discorso sullo stato delle strade e della viabilità si fa oscuro allorché si transita per Corso Roma. Il suo stato è di estremo pericolo tanto per i pedoni quanto per gli automobilisti: avventurarsi su quel percorso altro che andamento shakerato, sarebbe da chiudere completamente al traffico per evitare situazioni gravi. Anche perché gli interventi di ripristino del fondo stradale più volte annunciati, sono quanto meno al momento, svaniti per una serie di errori ed omissioni variamente distribuiti.Un aggiornamento della situazione l’ha fornita il sindaco La Marca in un post al quale si rimanda: qui registriamo che vi sono “interlocuzioni formali e informali con il Ministero dell’Interno per individuare soluzioni alternative che consentano di ottenere una proroga e garantire la salvaguardia del finanziamento. Confronti che sono ancora in corso con il Ministero e, sebbene non sia ancora pervenuta alcuna comunicazione ufficiale, l’amministrazione continua a mantenere aperto il dialogo istituzionale e a lavorare per il superamento dei ritardi”.

Sarebbe cosa buona e opportuna se del problema si occupasse anche il nostro parlamentare interloquendo magari con il Ministro amico o altri referenti utili a risolvere l’annoso e gravoso problema.

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