Negli ultimi giorni, dopo l’intervista rilasciata a Fuori dal Coro, si è parlato molto del progetto PNRR che riguarda il superamento degli insedia

Negli ultimi giorni, dopo l’intervista rilasciata a Fuori dal Coro, si è parlato molto del progetto PNRR che riguarda il superamento degli insediamenti informali di Borgo Mezzanone.
Come Amministrazione, sentiamo il dovere di fare chiarezza e di informare in modo trasparente i cittadini su quanto è realmente accaduto.
Il progetto rientra nella misura M5C2 – Investimento 2.2 del PNRR, con un valore potenziale di circa 54 milioni di euro, destinati alla riqualificazione urbanistica e sociale dell’area e alla tutela dei diritti dei lavoratori agricoli.
Tuttavia, come abbiamo comunicato ufficialmente alla Corte dei Conti, ad oggi:
• non è stata ancora formalizzata alcuna convenzione di finanziamento tra il Comune di Manfredonia e i soggetti attuatori;
• non è stato assegnato né speso un solo euro di fondi PNRR;
• il progetto è fermo alla fase istruttoria e di pianificazione, in attesa del completamento dell’iter amministrativo nazionale.
Il Comune non ha mai rinunciato al finanziamento, né ha assunto alcun atto in tal senso.
Al contrario, abbiamo lavorato costantemente, insieme alla Prefettura di Foggia, alla Regione Puglia, al Comune di Foggia, al Commissario Straordinario e a Invitalia, per superare le criticità procedurali e temporali che, purtroppo, hanno rallentato l’avvio dei cantieri.
Tra le principali difficoltà:
• il disallineamento dei tempi del PNRR (i cantieri non potrebbero partire prima di marzo 2026);
• la complessità del contesto territoriale e sociale di Borgo Mezzanone;
• la rimodulazione tecnica del progetto, che ha ridotto i posti letto da 4.000 a 1.250 per garantire sostenibilità e coerenza con le risorse.
Come Sindaco, voglio ribadire con forza che l’Amministrazione comunale è impegnata con determinazione nel perseguire l’obiettivo del superamento degli insediamenti informali, nel rispetto della dignità delle persone e della legalità.
Non ci sono “fondi persi” né “progetti abbandonati”: ci sono solo procedure complesse e tempi troppo stretti che stiamo affrontando con responsabilità e trasparenza anche alla luce di interventi già in atto della Regione Puglia e degli Enti del Terzo settore.
Nel video qui allegato trovate la mia risposta integrale, punto per punto, alle domande sollevate da Fuori dal Coro (non mandate in onda).


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