Torna l’ora solare, lancette indietro alle 3 di notte. Ma cambiare orario ha ancora senso?

Questa notte torna l'ora solare. Alle 3 di domenica 26 ottobre 2025 le lancette degli orologi andranno spostate un'ora indietro con il risultato c

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Questa notte torna l’ora solare. Alle 3 di domenica 26 ottobre 2025 le lancette degli orologi andranno spostate un’ora indietro con il risultato che al mattino ci sarà un’ora di luce in più, mentre di sera farà buio prima. La necessità di cambiare l’ora due volte all’anno è stata spesso motivata dalla necessità di risparmiare sull’energia, con benefici ambientali e sulle bollette.Quanto abbiamo risparmiato con l’ora legale
Ma è davvero così? Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, nei sette mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi di energia per 310 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 120 mila famiglie. Il dato si traduce in un risparmio economico di oltre 90 milioni di euro. Inoltre il minor consumo elettrico ha infatti consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 145 mila tonnellate. Va però detto che il fabbisogno di energia a livello nazionale è infinitamente più alto e nel 2024 si è attestato a 312,3 miliardi di kWh.Insomma, il risparmio c’è ma è comunque molto marginale. Tant’è che di recente il premier spagnolo Sanchez, non certo ostile alle tematiche ambientali, ha portato di nuovo il tema dell’abolizione all’attenzione dell’Unione europea. “La scienza ci dice che” il cambio dell’ora “non comporta un risparmio energetico”, ha spiegato in un video, ma “scombussola i ritmi biologici due volte all’anno”.Il cambio di orario fa davvero male alla salute?
Proprio il tema degli effetti sulla salute è stato oggetto di una revisione sistematica, cioè un’analisi che raccoglie e valuta in maniera critica tutti gli studi disponibili su un determinato argomento, pubblicata sulla rivista ‘Sleep Medicine Reviews’. Il lavoro è stato guidato dal Centro di medicina del sonno dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), in collaborazione con università di Pavia, Fondazione Mondino, Consiglio nazionale delle ricerche, università UniNettuno e università di Genova.I ricercatori hanno esaminato 27 studi condotti in diversi Paesi, mettendo in luce un quadro articolato. “Le conseguenze del passaggio primaverile all’ora legale appaiono più nette: riduzione della durata del sonno, maggiore frammentazione e incremento della sonnolenza diurna” evidenziano i ricercatori. “Effetti che risultano particolarmente marcati negli individui con cronotipo serale, i cosiddetti ‘gufi’, che tendono a coricarsi tardi e a soffrire di più lo spostamento dell’orologio sociale. Al contrario, il ritorno all’ora solare in autunno sembra avere conseguenze più contenute e talvolta persino favorevoli, con un temporaneo aumento delle ore di sonno”.”La nostra revisione – afferma Andrea Romigi, neurologo del Neuromed – mostra come i cambi stagionali dell’orologio incidano sulla qualità del riposo, soprattutto in primavera. Si tratta di effetti in genere transitori, ma che, se ripetuti ogni anno, possono contribuire a un disallineamento tra i ritmi biologici e quelli sociali. Capire questi meccanismi è essenziale per orientare politiche sanitarie e sociali più rispettose della fisiologia del sonno”.La petizione per l’ora legale permanente, Sima: “Perché il cambio di orario ha effetti negativi”
Chi non vede di buon occhio il cambio dell’ora è sicuramente la Sima, la Società italiana di medicina ambientale, che insieme a Consumerismo No Profit ha avviato una raccolta firme su Change.org per chiedere al governo l’ora legale permanente. “Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre gli italiani dovranno dire addio all’ora legale, con le lancette che dovranno essere spostate indietro di un’ora. Un passaggio, quello da ora legale a ora solare e viceversa, non indolore e che ha effetti negativi su salute, energia, bollette, ambiente e tasche dei cittadini – scrivono gli esperti di Sima -, al punto che già oltre 350mila italiani hanno firmato la petizione online per rendere permanente l’ora legale tutto l’anno”.”Il passaggio ora legale/ora solare e viceversa determina ripercussioni negative sulla salute umana” afferma il presidente Sima, Alessandro Miani. “Si altera la ritmicità circadiana, ossia l’orologio biologico del nostro organismo che, in assenza di segnali provenienti dall’ambiente esterno, completa il proprio ciclo in circa 24 ore. Il mancato rispetto di questi ritmi naturali ha effetti sulla pressione arteriosa e la frequenza cardiaca: diversi studi hanno attestato una correlazione tra cambio di orario e patologie cardiache, con l’università di Stoccolma che ha riportato un’incidenza del +4% di attacchi cardiaci nella settimana successiva all’introduzione dell’ora solare”.E ancora, denuncia Miani: “Si registrano poi problemi del sonno in una consistente fetta di popolazione, con conseguenze negative su concentrazione e umore e quindi su rendimento scolastico, efficienza sul lavoro, relazioni personali, eccetera. Altri studi hanno poi certificato una correlazione tra il passaggio da ora legale a ora solare e l’incremento di incidentalità stradale e sul lavoro: ad esempio, nei periodi di ora legale è stata registrata una diminuzione fino al -13% degli incidenti a danno di pedoni, connessa all’aumento della visibilità lungo le strade nelle ore serali. Mentre una ricerca condotta in Australia ha perfino riscontrato un aumento dei suicidi nelle prime settimane di cambiamento dell’orario. Senza parlare delle possibili conseguenze sulla criminalità: con l’ora solare si allungano le ore di buio serali, quelle in cui si concentrano furti, rapine e altri reati”.

 

 

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