Non si spengono le polemiche attorno all’ospedale “San Camillo de Lellis” di Manfredonia, dove, dopo il grave blackout di sabato scorso, si sono r

Non si spengono le polemiche attorno all’ospedale “San Camillo de Lellis” di Manfredonia, dove, dopo il grave blackout di sabato scorso, si sono registrati nuovi problemi legati all’erogazione di energia elettrica. A denunciarlo è Ugo Galli, consigliere comunale di opposizione e candidato alle prossime Regionali per Forza Italia, che ha definito “indegna e intollerabile” la situazione vissuta questa mattina nel pronto soccorso del nosocomio sipontino.Secondo quanto riportato da Galli, il pronto soccorso sarebbe rimasto “al buio” per circa venti minuti, con i pazienti costretti ad attendere il ripristino dell’energia per ricevere le prestazioni mediche necessarie. “Dopo tre ore di blackout sabato, questa nuova interruzione è la conferma del disastro gestionale della sanità locale”, ha scritto in un post sui social, accusando la Regione Puglia – guidata dal centrosinistra da vent’anni – di “aver calpestato il diritto alla salute”.
La denuncia politica
Per Galli, quanto accaduto rappresenta “la fotografia più chiara del modo di intendere la sanità pubblica da parte della sinistra”. Il candidato azzurro ha parlato di “una gestione superficiale e inadeguata”, chiedendo un intervento urgente per garantire sicurezza e continuità dei servizi sanitari.Il blackout del “San Camillo de Lellis”, causato da un guasto alla centrale elettrica e al gruppo elettrogeno principale, aveva già sollevato allarme nei giorni scorsi, spingendo l’ASL Foggia ad attivare un gruppo elettrogeno provvisorio per assicurare il funzionamento dell’ospedale.
La replica attesa dall’ASL
Dalla direzione sanitaria non è ancora arrivata una risposta ufficiale alle nuove accuse. L’ASL aveva assicurato nei giorni scorsi che il presidio era in sicurezza e che nessun paziente era stato trasferito durante il blackout di sabato. Intanto, il nuovo episodio rischia di alimentare ulteriormente la polemica politica a pochi mesi dalle elezioni regionali.


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