Olio extravergine, boom dei prezzi in tutta Europa. Ma in Puglia tornano i furti di olive: danni per 300 milioni

Il mercato dell’olio extravergine di oliva continua a muoversi su un crinale sottile tra record di prezzo, raccolti promettenti e tensioni crescen

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Pouring extra virgin olive oil from a vintage spoon to a glass container. Some olive branches comes from the left and right. The composition is on a rustic wooden kitchen table. Predominant colors are gold, green and brown. High resolution 42Mp studio digital capture taken with Sony A7rII and Sony FE 90mm f2.8 macro G OSS lens

Il mercato dell’olio extravergine di oliva continua a muoversi su un crinale sottile tra record di prezzo, raccolti promettenti e tensioni crescenti sui territori. Negli ultimi dodici mesi il prezzo dell’olio italiano ha registrato un +5%, mantenendosi su livelli storicamente elevati: all’ingrosso un chilogrammo di extravergine pugliese viene pagato tra 8,20 e 8,50 euro, con punte oltre i 9 euro per le denominazioni DOP, mentre al dettaglio una bottiglia da 1 litro supera spesso i 10-12 euro sugli scaffali. Un valore che si riflette su un comparto che, in Puglia, genera un giro d’affari vicino al miliardo di euro ogni anno, considerando produzione, trasformazione, vendita ed export.

Mercato in fermento anche nel resto d’Europa
Anche a livello europeo il mercato è in pieno fermento: dopo un crollo del 45% tra ottobre 2024 e giugno 2025, i prezzi dell’olio comunitario sono risaliti del 14%, trainati da Spagna (+17%) e Grecia (+15%). In Spagna, la produzione prevista per la nuova campagna si è ridotta a 1,37 milioni di tonnellate, a causa del caldo estivo e dell’esaurimento delle scorte.
Per l’Italia il 2025/26 sarà un anno di «carica»: si stimano oltre 300.000 tonnellate di olio (+20% rispetto all’anno scorso) e la Puglia, insieme alla Calabria, è pronta a fornire circa il 60% dell’intero raccolto nazionale. In regione la produzione potrebbe crescere fino al +40%, restituendo respiro a migliaia di aziende che negli ultimi anni hanno affrontato siccità, gelate e Xylella. La campagna olearia dà lavoro, tra oliveti, frantoi e logistica, a oltre 50.000 addetti stagionali in Puglia.
Crescono però anche i costi: tra manodopera, trasporto, bottiglie, vetro, energia, assicurazioni e vigilanza privata, il costo di produzione di un litro di extravergine pugliese può superare i 6-7 euro. Un margine risicato, soprattutto quando si aggiungono i danni dei furti.

I furti di olive nelle campagne pugliesi
Con l’avvio della raccolta, nelle campagne pugliesi è tornato puntuale il fenomeno dei furti di olive. In poche ore di buio, bande organizzate riescono a sottrarre centinaia di chili di prodotto, arrivando anche a 30 chili per albero. Colpiscono gli ulivi con mazze di ferro per far cadere i frutti, danneggiando le piante; altri raccolgono e trascinano reti cariche di olive. Il danno non è solo agricolo: è economico, ambientale e psicologico.
Quest’anno, con una produzione stimata in forte aumento, i bottini sono ancora più appetibili.
Il fenomeno – come osserva Coldiretti Puglia – non risparmia neppure i mezzi agricoli, i camion per il trasporto ai frantoi, i pozzi, gli impianti elettrici, i cavi in rame. Secondo l’Osservatorio sulla criminalità agroalimentare, furti, estorsioni, truffe e contraffazioni causano ogni anno in Italia oltre 300 milioni di euro di danni, molti dei quali concentrati nel Mezzogiorno.

Il furto di 53 quintali a Modugno
Nei comuni dell’area del Nord Barese – Bitonto, Terlizzi, Ruvo, Corato, Andria – si stanno tenendo tavoli tecnici tra agricoltori, cooperative olivicole, sindaci, polizia di Stato, carabinieri, polizia locale e istituti di vigilanza. L’obiettivo è definire pattugliamenti straordinari, controlli lungo le strade rurali, sistemi di videosorveglianza e reti tra agricoltori per intervenire in tempi rapidi. I carichi di olive o le cisterne di olio sono assimilabili a dei portavalori in movimento.
Un segnale concreto arriva da Modugno: qui i carabinieri sono intervenuti in contrada Balsignano dopo la segnalazione di un agricoltore. Due uomini – 49 e 54 anni, di Bitonto e Bitritto – sono stati sorpresi mentre avevano già raccolto circa 53 quintali di olive, del valore di 6.000 euro, caricati su due carrelli agricoli. Sono stati denunciati per furto aggravato; l’intero quantitativo è stato sequestrato e restituito al proprietario. L’operazione rientra nei controlli straordinari decisi dal prefetto di Bari e attuati dal comando provinciale dei carabinieri.

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