È stato pubblicato ieri pomeriggio dal MIM il bando per il concorso a cattedra del personale docente della scuola statale. Oltre 58mila posti in t

È stato pubblicato ieri pomeriggio dal MIM il bando per il concorso a cattedra del personale docente della scuola statale. Oltre 58mila posti in tutta Italia; in Puglia nel complesso, tra tutti i gradi di istruzione, saranno 4240.
| Grado d’istruzione | Posto comune | Sostegno | Totale Puglia |
| Infanzia | 829 | 84 | 913 |
| Primaria | 888 | 256 | 1144 |
| I grado | 595 | 159 | 754 |
| II grado | 1251 | 178 | 1429 |
| Totale Puglia | 3563 | 677 | 4240 |
Si tratta della quarta procedura concorsuale ordinaria in 5 anni e della terza in meno di 3 anni. Una vera e propria isteria concorsuale che porta ad esiti paradossali per il nostro territorio, come ad esempio, il concorso bandito per le materia giuridiche ed economiche (A046) nella secondaria di secondo grado con 82 posti messi a bando, uno dei contingenti più alti d’Italia, nonostante ci siano ancora vincitori di concorso del 2018 da assumere. E ragionamenti analoghi valgono per le classi di concorso di matematica applicata (A047), con 26 posti (terzo contingente per posti in Italia) e scienze economico aziendali (A045) con 66 posti (quarto contingente per posti in Italia) o ancora per le classi di concorso delle diverse lingue straniere nella scuola media e superiore.
La programmazione dei posti e il danno ai precari idonei e “pluridionei”
Non si comprende davvero quale sia la razionalità programmatoria del MIM, alla luce delle tante posizioni di idonei – che hanno maturato aspettative e diritti all’assunzione – ancora attive, soprattutto a valere sui concorsi del 2020. Sono centinaia i docenti idonei che con questo bando di concorso assistono alla sostanziale dismissione delle loro posizioni su lingue straniere, su filosofia e storia e su molti altri insegnamenti. Così come cominciano ad essere grottesche le situazioni dei tanti docenti precari che hanno superato più volte concorsi per la stessa materia in anni diversi, continuano a prestare servizio a tempo determinato da anni nelle nostre scuole, ma non riescono ad essere stabilizzati. Quante volte ancora dovranno superare concorsi e quanti anni da precari dovranno ancora prestare prima di essere stabilizzati?
La precarietà dilagante sul sostegno che il concorso non intacca
L’altro dato evidente che emerge dal bando e dalla distribuzione dei posti è l’assoluta insufficienza dei posti messi a bando per sostegno. Tra tutti i gradi di istruzione, nella nostra regione ai primi di settembre (con posti parziali, dunque, che aumenteranno nel corso dell’anno scolastico), gli uffici scolastici territoriali hanno conferito quasi 10mila incarichi annuali. A fronte di questo numero enorme di supplenze il MIM assegna al concorso nemmeno 700 posti per le assunzioni a tempo indeterminato. È evidente qui l’intento politico del MIM e del Governo di non stabilizzare la condizione lavorativa dei tanti precari che garantiscono il diritto all’inclusione scolastica di bambini e ragazzi nelle scuole della nostra regione, inventandosi al contempo formule astruse e generatrici di contenzioso per garantire la continuità didattica agli studenti con disabilità. Assumere a tempo indeterminato l’esercito dei precari su sostegno riconoscerebbe dignità lavorativa ai docenti, ma anche qualità del servizio educativo e d’istruzione e continuità a studenti e famiglie.
| Territorio | Posti a concorso sostegno | Supplenze al 1/9/2025 |
| Puglia | 677 | 9805 |
Mettere fine all’isteria concorsuale e stabilizzare organico e precari
Quello appena bandito è l’ultimo concorso della dimenticabile stagione del PNRR per l’istruzione che ha prodotto forse più danni che benefici, specie ai docenti precari della scuola statale. L’auspicio è che questa fase volga al termine, che si eviti di ricorrere nuovamente a tagli all’organico diritto, come accaduto con la legge di bilancio dello scorso anno (che in Puglia ha tagliato oltre 400 cattedre), che si inverta la rotta, cominciando dalla stabilizzazione in organico di diritto dei posti di sostegno e si definiscano sistemi di reclutamento ordinati e razionali che rispettino i diritti dei docenti che hanno superato concorsi, garantendo lo scorrimento delle loro posizioni in ordine cronologico.



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