MATTINATA/ VIA LIBERA AL RILANCIO DEL PORTO

Per il Piano regolatore portuale ok del consiglio comunale alle linee guida. Le indicazioni necessarie per il Piano regolatore del porto sono stat

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Per il Piano regolatore portuale ok del consiglio comunale alle linee guida. Le indicazioni necessarie per il Piano regolatore del porto sono state approvate con i voti di maggioranza e minoranza consiliare, a si­gnificare l’importanza di que­sto strumento di programma­zione, con cui ogni Comune costiero definisce le scelte strategiche di sviluppo spa­ziale e funzionale dell’area portuale, l’ambito territoria­le, l’assetto complessivo e le condizioni di compatibilità ambientale e di identità dei luoghi.Nel caso di Mattinata, in particolare, l’elaborazione del Piano regolatore portuale de­ve essere in coerenza con il previsto intervento di “Svi­luppo, riqualificazione e am­pliamento dell’area portuale di Mattinata”, approvato dal­la Giunta comunale il 10 ot­tobre 2024 per una spesa com­plessiva stimata in 21 milioni di euro, con la decisione di effettuare una stimolazione del mercato, per promuovere iniziative private di partenariato pubblico privato (PPP) mediante finanza di progetto, utilizzando le risorse rien­tranti negli investimenti pre­visti dal Contratto Istituzio­nale di Sviluppo per la Ca­pitanata (CIS area Foggia in Gazzetta ufficiale), promosso dalla Presidenza del Consi­glio dei Ministri con il sup­porto dell’Agenzia Invitalia, per un importo di circa 10 milioni di euro.Lo strumento urbanistico vigente, ossia il Piano rego­latore generale (PRG) appro­vato nel lontano 2002 – pre­vede che: “la sistemazione del Porto di Mattinata, avverrà tramite apposito Piano Par­ticolareggiato cui attribuire il massimo grado di priorità”. Il consiglio comunale ha rite­nuto che tale strumento attuativo previsto dal PRG per l’ambito portuale deve per­tanto essere letto, secondo l’attuale quadro normativo, come un (PRP) Piano rego­latore portuale.Le linee guida fissate dal consiglio comunale “eviden­ziano i principali interventi caratterizzanti l’assetto del futuro strumento di pianifi­cazione” . In particolare an­dranno fatti interventi fina­lizzati ad assicurare una mi­gliore e maggiore sicurezza della navigazione, nonché a potenziare l’infrastruttura portuale nell’ottica di miglio­rare l’offerta turistico-ricettiva e la realizzazione di un porto turistico aperto da vi­vere come luogo di incontro, migliorando l’accessibilità sia da terra che da mare, attraverso un miglioramento delle dotazioni infrastruttu­rali.Saranno necessarie ope­re di difesa portuale ed at­trezzature di servizio, tenen­do conto del valore paesag­gistico della costa che impone l’esigenza di tutela della re­lazione visiva con il mare nonché interventi che con­corrono al riequilibrio del fe­nomeno erosivo della costa, all’utilizzo di fonti energeti­che rinnovabili, all’utilizzo di tecnologie ecocompatibili ed all’applicazione di criteri di ingegneria naturalistica e di bioedilizia.Andranno aggiunte le ope­re di valorizzazione delle at­tività retroportuali, attraver­so una loro riqualificazione funzionale ed una loro espan­sione, cercando di incentiva­re le attività ludiche, ricrea­tive e sportive. Gli “interventi aventi carattere prescrittivo” sono stati individuati nella realizzazione di strutture da destinare ad attività di ri­messaggio, ricovero e manu­tenzione delle imbarcazioni; nell’impianto di rifornimento carburante; nella localizza­zione di spazi commerciali; nella locazione posti barca e posti auto.Ci dovrà essere poi la previsione di un congruo numero di posti barca riser­vati al Comune di Mattinata, che ne avrà la piena dispo­nibilità. Gli “interventi aven­ti carattere facoltativo” pre­visti sono la “valorizzazione dei ruderi dell’antica Villa Romana situata presso rim­boccatura del porto, la siste­mazione dell’adiacente area a parcheggio e la valorizzazio­ne del fanale di segnalazio­ne.In precedenza con delibe­razione della Giunta comu­nale del 5 giugno scorso era già stato affidato al funzio­nario comunale responsabile del demanio marittimo l’obiettivo, anche avvalendosi di professionalità esterne, dell’elaborazione e l’approva­zione definitiva del Piano re­golatore portuale. Ora con l’approvazione delle linee gui­de si è fatto un ulteriore ne­cessario passo per la siste­mazione dell’area costiera mattinatese.

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