GRANCHIO BLU FLAGELLO DEI LAGHI DI LESINA E VARANO, PESCATORI IN GINOCCHIO. “SIAMO INVASI”

Specie invasiva devasta le reti e mette a rischio la pesca tradizionale. Allarme anche per l’anossia a Lesina, mentre a Varano la situazione migli

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Specie invasiva devasta le reti e mette a rischio la pesca tradizionale. Allarme anche per l’anossia a Lesina, mentre a Varano la situazione migliora dopo gli anni critici dell’alga tossicaÈ l’incubo dei pescatori lagunari di Lesina e Varano, ormai da alcuni anni alle prese con il granchio blu, una delle specie invasive più temute. Oggi la sua massiccia diffusione in alcune zone del Mediterraneo, provoca gravi danni economici al settore ittico. Ne sanno qualcosa i pescatori del Gargano.“Il granchio blu – racconta Primiano Troiano, pescatore di Lesina – fa strage di vongole e ci impedisce di pescare, ci distrugge le reti impedendoci di svolgere la tradizionale pesca nella laguna”. Da Lesina a Varo, il problema è lo stesso. “Siamo invasi dal granchio blu – aggiunge Giovanni Battista Di Mauro, pescatore di Ischitella -. Siamo costretti a sostituire le reti che abbiamo sempre usato con quelle più doppie, altrimenti il granchio blu le strappa. Ormai non riusciamo più a decifrarli quanti ce ne sono, migliaia se non milioni. L’unica nostra salvezza è promuovere al meglio questa specie ittica dalla carne ottima, paragonabile all’aragosta, ma purtroppo ad oggi non ha mercato”.Con i pescatori di Lesina e Varano abbiamo fatto il punto sullo stato di salute dei due laghi costieri. “Lesina – dice Troiano – deve fare i conti anche con l’anossia. Al nostro lago manca l’ossigeno e tante specie ittiche come cefali, spigole e orate sono morte. Da alcuni anni nella laguna di Lesina non vediamo più l’acqua chiara, e nessuno ci dice il perchè. I problemi sono tanti, di questo passo resteremo in pochi a fare questo mestiere”.

Va un po’ meglio a Varano. “Fortunatamente – spiega Di Mauro – il lago di Varano ha superato gli anni critici dell’alga che consumava ossigeno ed emetteva tossine nocive per i mitili. Al momento la laguna è fuori pericolo, e lo siamo anche noi pescatori che abbiamo ripreso a coltivare le ostriche con ottimi risultati”.

saverio serlenga

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