PUGLIA, È GUERRA A CHI ABBANDONA RIFIUTI. PIASTRE FREE IN PRIMA LINEA NELLA REGIONE. IN UN ANNO RACCOLTE 100 TONNELLATE DI PLASTICA

Sono previste dal decreto legge n. 116 dallo scorso 9 agosto ci sono sanzioni pesanti per chi getta immondizia dalle auto.Dal Gargano al Salento,

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Sono previste dal decreto legge n. 116 dallo scorso 9 agosto ci sono sanzioni pesanti per chi getta immondizia dalle auto.Dal Gargano al Salento, il fenomeno è diffuso e le denunce si moltiplicano in tutta la Puglia: aumentano le strade trasformate in cassonetti a cielo aperto anche se, dallo scorso 9 agosto, l’entrata in vigore del decreto legge n.116 che inasprisce le sanzioni per chi getta rifiuti dalle auto, fa ben sperare in qualche miglioramen­to.«In Puglia, purtroppo, la si­tuazione delle strade non è delle migliori: molti snodi principali – spiegano Luigi Schifano e Sil­vana Ferrante, referente e vice referente regionale Puglia della onlus Plastic Free – sono ridotti a vere e proprie discariche a cielo aperto, un pessimo biglietto da visita per i tanti turisti che ogni anno scelgono la nostra regio­ne».Nell’ultimo anno e mezzo, sul solo territorio pugliese l’associa­zione di volontariato ha orga­nizzato 303 iniziative tra clean up, passeggiate ecologiche, raccolte mozziconi e diving con la partecipazione di 7336 volontari che hanno permesso la rimozione di 99.355 kg di plastica e rifiuti da spiagge, strade, parchi e luoghi pubblici.Le province più attive sono state Bari, con 116 iniziative, 3.612 volontari e 33.086 chili di rifiuti plastici rimossi; Lecce, con 111 iniziative, 2.530 volontari e 32.733 chili; e Brindisi, con 46 iniziative, 679 volontari e 24.543 chili. Se­guono Taranto, con 24 iniziative, 584 volontari e 5.903 chili, mentre risultano meno coinvolte nella lotta all’inquinamento da plastica Foggia (3 eventi, 70 volontari, 2.300 chili) e BAT (3 eventi, 92 volontari, 790 chili).Plastic Free, la più concreta realtà sul territorio italiano e con una presenza in oltre 30 nazioni di tutto il mondo, è impegnata in progetti concreti e in battaglie per la salvaguardia del pianetadall’inquinamento da plastica.«Come Plastic Free Puglia – aggiungono Schifano e Ferrante – ci stiamo coordinando con la Cit­tà Metropolitana di Bari, con cui abbiamo sottoscritto un proto­collo d’intesa lo scorso anno, per agevolare le segnalazioni di ab­bandoni e supportare il lavoro delle istituzioni. Stiamo cercando un canale di collaborazione an­che con la Regione, nella con­vinzione che norme come il DI sui reati per la gestione illecita dei rifiuti possano contribuire a mi­tigare il problema. Certo, è fon­damentale che alle leggi seguano controlli e sanzioni efficaci, af­finché gli annunci che in questi anni abbiamo accolto con favore non restino solo sulla carta».Quello con la Città Metropo­litana di Bari è soltanto l’ultimo dei protocolli sottoscritti da Pla­stic Free: in totale sono stati siglati protocolli d’intesa con 39 amministrazioni pugliesi (Bari 14, Lecce 13). Nel 2025, sono stati 12 i paesi della Regione che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento “Comune Plastic Free” che ha premiato il loro impegno nel con­trasto all’inquinamento da pla­stica e rifiuti (Bari 6, Taranto 3).«La situazione delle nostre stra­de e delle nostre spiagge dimostra che troppe volte le promesse non hanno avuto un seguito concreto. Servono norme chiare, applicate con rigore, perché chi inquina e chi deturpa il territorio deve es­sere punito. Vale per ciò che viene gettato a terra, ma anche per quello che viene rilasciato in aria – come i lanci di palloncini – che inevitabilmente toma a con­taminare l’ambiente».Alle pulizie ambientali si af­fiancano le attività di sensibi­lizzazione. In totale, in Puglia, nell’ultimo anno e mezzo, sono stati realizzati 124 appuntamenti nelle scuole che hanno coinvolto 10.399 studenti e studentesse, e 64 eventi pubblici a cui hanno preso parte 7.088 persone.

gazzettamezzogiorno

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