Nonostante il 27 e 28 settembre siano stati cancellati i collegamenti con destinazione Milano, Torino e con Monaco di Baviera, l’aeroporto Gino Li

Nonostante il 27 e 28 settembre siano stati cancellati i collegamenti con destinazione Milano, Torino e con Monaco di Baviera, l’aeroporto Gino Lisa non subirà un blocco irreversibile, né chiuderà.Al momento è questa l’unica rassicurazione ottenuta dai beninformati. Ancor più, ci sarebbe già il piano B per sostituire la Lumiwings con un’altra compagnia, atteso che tra la società battente bandiera greca e il lessor d’aereo londinese, vale a dire la società finanziaria che ha fornito in leasing il velivolo, ci sarebbe un contenzioso di natura economica per il quale sarebbe stata già fissata la data dell’udienza.Nelle more di sapere cosa deciderà il tribunale londinese, il locatario del velivolo ha intimato la Lumiwings di non far alzare in volo il Kefalonia, l’Embraer 190-200 IGW in leasing.Regione Puglia e Aeroporti di Puglia starebbero comunque monitorando la situazione. Sono in corso interlocuzioni con altre compagnie aeree e con un imprenditore romano originario di Foggia, verosimilmente a capo di una cordata che sarebbe pronta a rilevare la compagnia greca, atteso che laddove i problemi di natura economico-finanziaria della Lumiwings e i debiti che la compagnia greca ha con il lessor londinese, non venissero estinti, bisognerà al più presto intervenire per evitare ulteriori disservizi e disagi all’utenza, messa già duramente alla prova nella giornata del 27 settembre, quando “per motivi operativi”, seduta stante sono stati annullati i collegamenti.La Regione Puglia, sponda Aeroporti di Puglia, investe 10 milioni di euro all’anno per il Gino Lisa, cifra che serve a finanziare le eccedenze dei posti che non vengono occupati e le spese di gestione dello scalo foggiano.


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