A Siponto il passato incontra il presente e diventa futuro condiviso. È partito il quarto Laboratorio sperimentale del progetto “Patrimonio cultur

A Siponto il passato incontra il presente e diventa futuro condiviso. È partito il quarto Laboratorio sperimentale del progetto “Patrimonio culturale e comunità in trasformazione”, un’iniziativa che trasforma l’antica città in uno spazio vivo di incontro, racconto e partecipazione.
L’esperienza mette al centro migranti – spesso invisibili – ospiti della Caritas Diocesana e beneficiari del programma di seconda accoglienza gestito da MedTraining, insieme a cittadini e studenti. Un mosaico di storie e provenienze che spazia dall’Ucraina al Perù, dal Pakistan al Benin, fino a Tunisia e Gambia.
Archeologia come strumento di dialogoAttraverso il metodo deduttivo della ricerca archeologica, ciascun partecipante ha avuto modo di raccontarsi e scoprire l’altro, componendo un viaggio collettivo. Particolarmente intensa la lezione guidata dal prof. Giuliano Volpe: tra scavi, sepolture e imponenti mura antiche, i partecipanti hanno osservato con stupore il lavoro degli archeologi, trasformando la curiosità in esperienza condivisa.
Nei prossimi incontri vivranno in prima persona lo scavo stratigrafico e intrecceranno le tecniche di ricerca con autobiografie culturali, fino a un lavoro finale dedicato al tema del viaggio, arricchito da pratiche teatrali e performative.Un progetto multidisciplinareLa Summer School è realizzata con la responsabilità scientifica del prof. Volpe e coordinata da Elena Carletti, sociologa, e Velia Polito, archeologa dell’Università di Bari. Per l’edizione 2025 collaborano anche il critico teatrale Renzo Francabandera, una docente di italiano, mediatori culturali – tra cui alcuni ex partecipanti ora protagonisti attivi – e membri dell’équipe archeologica.Il percorso rientra nella convenzione tra l’Università di Bari e MedTraining, con il sostegno della Caritas e la collaborazione del Ministero della Cultura, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, del Castello Svevo di Bari, della Direzione Regionale Musei della Puglia, del Parco Archeologico e della Diocesi di Manfredonia-Siponto.
Tra podcast e videogiochi educativiDal 2023 al 2025 i laboratori hanno prodotto risultati concreti: podcast multilingue (“Le voci di Siponto”), laboratori di fotografia digitale, giochi educativi e narrazioni multimediali. Quest’anno sarà presentata anche Wor(l)d diggers, una app-videogioco che reinterpreta il gioco didattico “Le parole di Siponto”, ideata dalla dottoranda Samanta Mariotti.La tecnologia diventa così strumento di inclusione e apprendimento, non fine a sé stessa.
Un modello replicabile
Inserito nello Spoke 1 del progetto PNRR CHANGES, dedicato a paesaggi storici, tradizioni e identità culturali, il laboratorio di Siponto è oggi considerato un modello innovativo di archeologia pubblica. Non solo dà voce a comunità marginalizzate, ma ridisegna i rapporti tra esperti e cittadini, trasformando il sito archeologico in uno spazio di relazione e cittadinanza attiva.


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