Il presidente della Commissione speciale per l’emergenza idrica Fabio Romito, invierà una lettera ai Ministeri competenti e agli Enti preposti, so

Il presidente della Commissione speciale per l’emergenza idrica Fabio Romito, invierà una lettera ai Ministeri competenti e agli Enti preposti, sottoscritta dai consiglieri componenti della Commissione, per chiedere conto sullo stato attuale del progetto di realizzazione della “condotta del Liscione”, ritenuta opera strategica per portare l’acqua dal Molise alla Puglia, al fine di dare vitalità al territorio e un respiro agli agricoltori.Questa decisione è scaturita al termine dei lavori odierni, nel corso dei quali, su richiesta dei consiglieri Antonio Tutolo e Rosa Barone, si sarebbe dovuto fare il punto della situazione ed avere risposte certe, con un cronoprogramma dettagliato e cifre precise, del progetto relativo all’opera idrica.Pertanto, erano stati convocati in audizione il commissario straordinario per l’emergenza idrica Nicola Dell’Acqua, il Sottosegretario all’agricoltura Patrizio La Pietra ed il Capo di Gabinetto del presidente della Regione Puglia Giuseppe Catalano. Preso atto dell’indisponibilità a partecipare ai lavori, comunicata dal commissario Nicola Dell’Acqua e della non partecipazione senza alcun avviso da parte del sottosegretario La Pietra, è stata data la parola al Capo di Gabinetto prof. Giuseppe Catalano, il quale ha comunicato che non è stata ricevuta alcuna risposta alla lettera scritta dal presidente della Regione Michele Emiliano lo scorso 30 gennaio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai ministri competenti (infrastrutture, ambiente, affari europei, agricoltura, protezione civile, economia e finanze) ed al commissario nazionale per la scarsità idrica.Nello specifico, con la lettera è stata evidenziata la necessità di interventi urgenti per razionalizzare l’uso delle risorse idriche, avanzando una proposta per la realizzazione di opere di collegamento all’invaso del Liscione, con l’obiettivo di ottimizzare la distribuzione dell’acqua tra Molise e Puglia. In particolare, è stata evidenziata l’opportunità di utilizzare l’acqua dell’invaso del Liscione, le cui disponibilità eccedenti non vengono utilizzate, ma finiscono inutilmente in mare. Il Capo di Gabinetto, ha anche spiegato che è necessaria la realizzazione di due determinanti opere di collegamento a valle dello stesso.La prima riguarda un percorso di circa 18 km verso sud, che consentirebbe di ampliare le aree molisane che possono beneficiare della disponibilità idrica dell’invaso. Con un ulteriore collegamento di circa 5 km, si consentirebbe, inoltre, di convogliare l’acqua eccedente rispetto alle esigenze del Molise, verso il nodo di Finocchito, incrementando così la disponibilità idrica dell’intera Capitanata. Il tutto, ovviamente, prevedendo adeguati ristori a favore della Regione Molise. I maggiori costi deriverebbero dal sollevamento delle acque, ma la Regione Puglia conferma la disponibilità a sostenere i costi dell’ultima tratta di 5 km che serve per il collegamento con l’invaso di Occhito. L’auspicio del prof. Catalano è che il finanziamento annunciato da parte del Governo centrale sia reale, perché l’investimento porterebbe alla connessione dei due invasi, per un importo stimato in 156 milioni di euro con un’ulteriore somma di 20 milioni di euro per il sollevamento.In definitiva, il progetto del Consorzio di bonifica della Capitanata andrebbe aggiornato nella normativa ma anche negli importi, ma si è in attesa di informazioni più dettagliate dal Governo. In conclusione dei lavori, i consiglieri Tutolo e Barone si sono detti perplessi per l’atteggiamento assunto da alcuni politici appartenenti alla maggioranza del Governo, per essersi lasciati andare in annunci infondati senza poi avere il garbo di fornire delle risposte in questa che sarebbe stata la sede più opportuna, per fare chiarezza in ordine al finanziamento che pare, per entrambi i richiedenti, non avere più alcuna fondatezza.“Dispiace per l’assenza del commissario straordinario per l’emergenza idrica Nicola Dell’Acqua, che almeno ha inviato una risposta per giustificare la mancata presenza in Commissione, e del sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra che invece non ha mai risposto alla richiesta di convocazione. Avevamo richiesto oggi l’audizione per fare chiarezza su una questione di vitale importanza per la Puglia e il Molise, ovvero la Condotta del Liscione, e avere rassicurazioni sia sui tempi per la realizzazione dell’infrastruttura che per quello che riguarda il finanziamento, dopo i tanti annunci arrivati dalla maggioranza di governo nei mesi scorsi. Per tutta risposta abbiamo avuto solo il silenzio”, ha commentato la consigliera regionale Rosa Barone.Il solo a presentarsi oggi in audizione è stato il Capo di Gabinetto del presidente Emiliano, Giuseppe Catalano, che ha fornito un quadro chiaro della situazione: “Attualmente dei tre tratti previsti per la condotta principale risultano completati solo i primi 8 km, mentre altri 8 km e mezzo di lavori sono stati appaltati con risorse del 2006. Mancano complessivamente 23 km, il tratto finale di 18 km per il Molise e 5 km per la Puglia. Per completare la condotta principale servirebbero 158 milioni di euro, a cui andrebbero aggiunti i soldi per aggiornare il progetto presentato diversi anni fa dal Consorzio di Bonifica di Capitanata per il tratto pugliese. Progettazione fondamentale per richiedere il finanziamento per l’opera. Il presidente Emiliano ha scritto una lettera a tutti gli enti interessati lo scorso 30 gennaio, per sottolineare l’importanza della Condotta e di dividere i costi per l’impianto di sollevamento tra le due Regioni, per evitare anche di sprecare acqua come avviene oggi, dal momento che per ragioni di sicurezza gli invasi non possono essere troppo pieni e la risorsa idrica viene riversata in mare. Le interlocuzioni ufficiali sono ferme al 19 febbraio e al momento nelle carte ufficiali, lasciate anche dal dottor Catalano alla Commissione, non c’è alcuna comunicazione su inizio dei lavori e risorse. Oggi – conclude la Barone – volevamo audire il commissario straordinario e il sottosegretario proprio per avere informazioni dettagliate, da trasferire al territorio. Dobbiamo constatare l’abbandono dell’intera provincia e di migliaia di famiglie che hanno l’acqua solo alle 5 di mattina. Gli agricoltori non riescono più a lavorare a causa della crisi idrica e questo comporta anche una situazione di emergenza sociale. Continueremo a chiedere le risposte che non abbiamo avuto oggi in tutte le sedi competenti. Il nostro territorio merita rispetto”.

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