Il 22 settembre presso la presidenza del Consiglio dei ministri si terrà un tavolo di coordinamento sulla vicenda Energas, l’ultimo atto di questa

Il 22 settembre presso la presidenza del Consiglio dei ministri si terrà un tavolo di coordinamento sulla vicenda Energas, l’ultimo atto di questa lunghissima vicenda cominciata nel 1999 in cui Isorar propose la realizzazione di un deposito costiero di Gpl nel comune di Manfredonia, consistente in 12 serbatoi della capacità complessiva di 60.000 metri cubi e per le opere funzionalmente connesse per la realizzazione di un gasdotto di collegamento del deposito al pontile di attracco delle navi gasiere della lunghezza di 10 km, di cui 5 km sottomarini e 5 km a terra, un terminale marittimo per l’attracco delle navi e sistema di trattamento del gas, un raccordo ferroviario per 1,8 km di collegamento del deposito con la stazione ferroviaria di Frattarolo.Sulla vicenda sono tornati a farsi sentire l’avv. Innocenza Starace e il dott. Alfredo De Luca, coportavoce Europa Verde-Verdi di Manfredonia: “Come Verdi ci siamo sempre opposti a questo progetto, per tantissimi motivi: sicurezza, impatto ambientale e paesaggistico e contrarietà alle vocazioni del territorio e alle sue norme urbanistiche che vide anche un referendum consultivo con 25.729 cittadini di Manfredonia, pari al 95,27% dei votanti (ed il 52% degli elettori), contrari al progetto. All’amministrazione comunale (il comitato ‘No Energas ha condiviso il passaggio), abbiamo chiesto di ribadire la contrarietà unanime del Consiglio comunale al progetto per andare il 22 settembre con una nuova mozione e di approvare anche un emendamento allo statuto comunale in cui si introduce il principio della sostenibilità che sarebbe un altro dei motivi di contrarietà al progetto”Tuttavia, scrivono Starace e De Luca, “la coalizione di cui facciamo parte non ha ritenuto necessario questo passaggio e il sindaco andrà a Roma personalmente a ribadire il no con un assessore non competente alla materia. Chiamiamo tutta la popolazione a rimanere all’erta e vigili”.
Gli esponenti di Europa Verde e Verdi concludono: “Chiediamo alla Presidente del Consiglio dei ministri di rispettare e recepire il no della popolazione di Manfredonia e quindi rigettare la proposta della società Energas, alla quale chiediamo di rinunciare alla proposta di realizzazione del deposito costiero di Gpl, magari individuando una nuova proposta di insediamento produttivo che sia compatibile con la vocazione del territorio e con le relative esigenze di tutela ambientali e paesaggistiche”.

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