Non è facile per una città, una comunità, affrontare il tema del suicidio. È un mistero e ogni parola può sembrare di circostanza o retorica.

Non è facile per una città, una comunità, affrontare il tema del suicidio. È un mistero e ogni parola può sembrare di circostanza o retorica. Di fronte a questo, la marcia silenziosa, che ci ha portato alla panchina gialla che ricorda Mariarosa e tanti altri girasoli che non sono riusciti a fiorire, ha commemorato le oltre 3.000 persone che in Italia si tolgono la vita.
Mamma Caterina ha voluto rompere il silenzio, invitare noi istituzioni, genitori, educatori e cittadini a non essere sordi, indifferenti di fronte alla solitudine, di fronte alla sofferenza di chi ci sta accanto.
Ogni dolore merita rispetto, da ogni ferita è possibile fiorire, da ogni caduta è possibile rialzarsi e, se è troppo pesante, occorre fare in modo che ci sia sempre una mano tesa, un cuore che ascolta.




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