Violenza senza fine contro gli operatori sanitari: in Puglia scatta la richiesta delle bodycam

Bodycam per il personale sanitario, in particolare per chi opera nei servizi di emergenza-urgenza: a chiedere alla Regione Puglia l’introduzione d

cattiva conservazione alimenti ristorante di Manfredonia
Covid: verso intesa sui negozi senza pass, anche ottici e pellet
Biden svela la prima immagine ripresa dal telescopio Webb

Bodycam per il personale sanitario, in particolare per chi opera nei servizi di emergenza-urgenza: a chiedere alla Regione Puglia l’introduzione dei dispositivi è l’Ugl Salute Puglia, alla luce dell’ennesima aggressione avvenuta ad Altamura ai danni di un medico, un’infermiera e due soccorritori del 118. La violenza contro gli operatori sanitari è una piaga che affligge da tempo anche la provincia di Foggia.L’ultima aggressione “rappresenta l’ulteriore conferma di una deriva pericolosa e intollerabile. Episodi come questo – che seguono di pochi giorni quello già registrato a Corato – dimostrano chiaramente come la sicurezza degli operatori sanitari sia quotidianamente messa a rischio, anche mentre svolgono il proprio dovere per salvare vite umane”, dichiarano Gianluca Giuliano, segretario nazionale Ugl Salute, e Giuseppe Mesto, segretario regionale Ugl Salute Puglia, esprimendo piena solidarietà agli operatori coinvolti.“Non possiamo più limitarci alla sola condanna morale. Occorrono strumenti concreti e immediati”, si legge nella nota. Ugl Salute torna a chiedere con forza l’introduzione delle bodycam. “Si tratta di dispositivi fondamentali, che possono fungere da deterrente, tutelare gli operatori e documentare eventuali comportamenti violenti da parte di terzi. Chiediamo inoltre che si acceleri l’adozione di protocolli di sicurezza specifici e adeguati. Il personale sanitario non può e non deve lavorare nella paura. Ogni aggressione è una sconfitta per tutto il sistema”, concludono Giuliano e Mesto.

 

 

COMMENTI

WORDPRESS: 0