L’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo accusa aziende e imprese di sfruttare la legge per fare business sulle braccia straniere.

L’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo accusa aziende e imprese di sfruttare la legge per fare business sulle braccia straniere. “Peccato contro l’umanità e delitto economico”.Nel consueto messaggio letto dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste- San Giovanni Rotondo, Padre Franco Moscone, in occasione della festa in onore della Madonna di Siponto, spicca un passaggio che fa riflettere e non poco: nell’arcidiocesi del Gargano aumenta la richiesta da parte di aziende e imprese di manovalanza straniera attraverso modalità illegali. Una immigrazione apparentemente legale ma sempre schiavista.Dove avviene tutto questo? “Non posso entrare nel merito per segreto professionale e confessionale, ma da ormai diverso tempo si sta sviluppando e crescendo sul nostro territorio una modalità illegale di utilizzare la legge che permette ad aziende ed imprese di fare richiesta di manovalanza straniera per alcuni momenti dell’anno. Peccato che il sistema venga utilizzato per fare mazzetta attraverso l’invito ‘legale’ degli immigrati, che poi vengono lasciati ‘legalmente’ in mano a trafficanti di esseri umani per i lavori più diversi: si tratta di un’immigrazione apparentemente legale, ma sempre schiavista.È una modalità crudele di sfruttare le persone, questa volta sotto la copertura della stessa legge, ed allo stesso tempo è una falsificazione del mercato stesso. Ad interessare sono le entrate in nero delle mazzette, non il costo della produzione ed il valore dei prodotti da inserire legalmente sul mercato. Questo gioco va a scapito, non solo dei lavoratori sfruttati e rimessi nelle mani dei caporali, ma delle aziende ed imprese oneste, che si vedono sfavorite nel competere sul mercato, costrette a vendere i loro prodotti ad un prezzo svalutato. Si tratta di un peccato contro l’umanità e di un delitto economico servito sul piatto della legalità. Condanniamo questo traffico, blocchiamone la diffusione, se vogliamo creare nel nostro territorio lavoro vero, lavoro buono, lavoro correttamente retribuito e portatore di sviluppo economico e crescita sociale per tutti”.
Borgo Mezzanone e Zapponeta sono le località agricole dove vivono e lavorano centinaia di extracomunitari, ma l’arcivescovo non si sbilancia più di tanto. “Intanto mi sembrava giusto denunciare dal punto di vista della gravità del fatto e per le conseguenze sull’economia locale. È ovvio che questo è un fenomeno che si sviluppa nelle aree agricole. Zapponeta, ma anche Manfredonia, San Giovanni Rotondo, ma sicuramente anche in territori di altre diocesi come Foggia e Cerignola”.
Per Padre Franco Moscone si tratta di criminalità coperta dalla legalità, peggio della mafia. “Che si tratti di una forma criminale coperta dalla legalità è fuori dubbio”. Il messaggio è stato lanciato, vedremo chi, ad iniziare dalle istituzioni preposte, lo raccoglierà.
saverio serlenga



COMMENTI