In questi giorni, due dei quattro playground presenti in paese sono stati danneggiati. Danneggiati da ragazzi, poco più che bambini, che dovrebber

In questi giorni, due dei quattro playground presenti in paese sono stati danneggiati. Danneggiati da ragazzi, poco più che bambini, che dovrebbero beneficiarne. Invece questi ne fanno un uso inopportuno, violento, stupido.
In questi anni l’Amministrazione è sempre intervenuta per manutenere, riparare e rimettere in sicurezza le giostrine e le attrezzature. E lo farà anche questa volta.
Ma è bene chiarire alcuni aspetti e dati di fatto.
– in questi anni si è passati dalla assoluta carenza di aree gioco per i nostri bambini a quattro playground completi.
– ogni danneggiamento rappresenta un fallimento educativo delle famiglie;
– ogni intervento di riparazione è un costo che grava sulla Comunità;
– ogni situazione come questa racconta di un malessere (a volte, assolutamente ingiustificato) diffuso tra i nostri ragazzi.
– questi episodi danneggiano la nostra credibilità turistica perché non è accettabile che i nostri ospiti non possano usufruire di questi spazi pubblici.
E non si venga a dire che la soluzione sono le telecamere. Non si può riempire un paese di telecamere. Il miglior controllo è insegnare l’educazione civica a questi ragazzi. Chiedo e chiediamo aiuto e supporto ai genitori. Le famiglie possono e devono fare di più.
La Scuola dal canto suo ci prova a fare da argine a questa debacle educativa ma gli insegnanti vanno aiutati e vanno supportati da noi genitori.
Le Istituzioni fanno il loro. Ve lo posso assicurare. Polizia Locale e Carabinieri provano ad intervenire anche in altri contesti urbani che sono stati rigenerati in questi anni ma la l’ineducazione e la mancanza di rispetto di alcuni giovani sta diventando una questione delicata. Ieri mattina ho ricevuto la telefonata di una concittadina che piangendo mi ha raccontato di aver ricevuto un dispetto (lancio d’uova sul balcone) da parte di un ragazzaccio “solo perchè” da brava cittadina aveva avvisato i Carabinieri, che tra l’altro sono subito intervenuti, del caos che si stava protraendo anche fuori orario nel quartiere.
Adesso basta, davvero! Ho chiesto maggiore supporto e controlli alle forze dell’ordine ottenendo profili di collaborazione importanti e fattivi.
Continuo a credere nella sana e buona educazione basata sull’esempio. Aiutando questi giovani nella loro educazione, aiutiamo noi stessi a vivere meglio in una Comunità migliore.


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