NON c’è dubbio che è stata una sorpresa, gradita e entusiasmante, vedere in Piazza del Popolo, una Cassa armonica per la Festa patronale di Santa


NON c’è dubbio che è stata una sorpresa, gradita e entusiasmante, vedere in Piazza del Popolo, una Cassa armonica per la Festa patronale di Santa Maria SS di Siponto, praticamente già avviata ma che vivrà il suo culmine dal 28 al 31 agosto prossimo. La cassa armonica, ovvero una costruzione architettonica generalmente in legno, viene montata nelle feste cittadine per ospitare concerti bandistici che si esibiscono dal vivo. Un elemento caratteristico delle tradizioni musicali delle città in specie nel Meridione. Oltre a conferire solennità, assieme alle luminarie stradali, alla Festa patronale, si presta come palcoscenico per i concerti musicali ai quali fa da amplificazione dei suoni.
A MANFREDONIA non se ne vedevano più da anni. Sin dagli inizi del ‘900 era consuetudine, per la Festa della Madonna di Siponto, erigerne una in Piazza Duomo. Per alcuni anni ne sono state realizzate addirittura due, entrambe sfarzose e imponenti. E su quel sontuoso, palcoscenico che le bande musicali eseguivano le musiche immortali del repertorio universale, seguite religiosamente dalla folla che gremiva la piazza.
ANCHE i concerti bandistici erano assortiti. Andavano da due a tre e anche a quattro e dei più rinomati. Tanto richiesti che per assicurarsi la loro presenza occorreva impegnarli mesi prima. A Manfredonia si è occupato a lungo di tale servizio, Franchino Castriotta, melomane appassionato, ex sindaco, per diverse edizioni presidente della Festa patronale. Che tuttavia non è riuscito a ripristinare la cassa armonica per ospitare le prestigiose bande musicali scritturate che sono state costrette ad esibirsi in un angolo del chiostro comunale. Una soluzione non certo esaltante e confacente ad una città come Manfredonia. Or sono alcuni anni che quell’aspetto fondamentale della tradizione delle Festa grande di Manfredonia, è completamente sparita. I tanti appassionati di musica classica che aspettavano la Festa della Madonna per ascoltare le musiche preferite, delusi e sconsolati. Quel riferimento musicale valeva anche come stimolo per i giovani di accostarsi a musiche di Verdi, Puccini, Chopin, Beethoven e così via.
NON E’ dato sapere se con la ricomparsa della cassa armonica, ci sarà anche una banda tradizionale, complesso musicale composto esclusivamente da strumenti a fiato e a percussioni. Il programma diffuso non ne parla: ma ha lasciato degli spazi con la sola indicazione “evento musicale”. Certamente ci sarà il Concerto bandistico Città di Manfredonia diretto dall’egregio maestro concertatore Giovanni Esposto che si sobbarcherà il maggior onere della base musicale della Festa. Non mancheranno altre attrattive musicali, tra cui la Sistemus Big Band di Salvatore Coppolecchia, la New generation wind orchestra diretta dal maestro Antonio Pio La Marca, e un non ben definito “viaggio lirico, tra opera, cinema e tradizione napoletana” cui farà eco il cantautore Michele Zarrillo.
A PARTE le celebrazioni religiose che seguono una ferrea tradizione che, pur con i necessari assestamenti, si rinnova anno per anno, la parte civile presenta complessivamente una programmazione “fai da te” impostata sul collaudato canovaccio delle feste tradizionali. Che, obbiettivamente, è forse la formula più efficace perché ogni cittadino partecipi con più diretto impegno a celebrare una ricorrenza millenaria.
POI ci sarà il momento miracoloso della processione del sacro Tavolo della Vergine Santissima di Siponto, che richiama la partecipazione dell’intera città. Una cerimonia a cuore aperto senza tempo che tutto appiana, tutto esalta, tutto abbraccia.
Michele Apollonio

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