A Monte Sant'Angelo l'emergenza idrica è rientrata, ma Domenico Prencipe, titolare dell'omonimo pastificio, non ci sta e rivolgendosi agli avvocat

A Monte Sant’Angelo l’emergenza idrica è rientrata, ma Domenico Prencipe, titolare dell’omonimo pastificio, non ci sta e rivolgendosi agli avvocati del posto “che hanno a cuore la città”, lancia l’idea di una diffida contro Acquedotto Pugliese e Regione Puglia, chiedendo loro di mettersi a disposizione di chi ha subito danni ingenti derivanti dal disservizio: “Non è accettabile che i cittadini di Monte Sant’Angelo siano trattati come cittadini di serie b. Da metà luglio, ogni notte l’acqua viene tolta fino alle 10:30 del mattino. Così abitazioni e attività commerciali restano senza un bene primario”.
L’imprenditore e titolare di ‘Casa Prencipe’ evidenzia come il 17 agosto Monte Sant’Angelo sia rimasta senz’acqua per l’intera giornata: “Ristoranti e bar sono stati costretti a chiudere, i turisti a lasciare B&B e hotel, recensioni negative ovunque” aggiunge. “Questa non è solo un’emergenza, è una vergogna. Non chiediamo soldi: chiediamo rispetto, un piano immediato di intervento e un indennizzo automatico in bolletta per tutti gli utenti, come previsto dalla normativa”.
Dello stesso avviso il titolare di Tenuta Simone: “L’indennizzo per un ristorante chiuso ad agosto è di migliaia di euro, l’indennizzo per i danni da immagine…non ne parliamo”! Noi ci siamo”


COMMENTI