Succede in Puglia, scontrino a sorpresa: spunta la voce “musica” accanto a cocktail e succhi

Un cocktail 15 euro, un succo di frutta 5. Fin qui nulla di strano, almeno in una località turistica come Ostuni, capitale della movida pugliese e

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Un cocktail 15 euro, un succo di frutta 5. Fin qui nulla di strano, almeno in una località turistica come Ostuni, capitale della movida pugliese e meta gettonatissima in agosto. Ma a incuriosire e spiazzare una comitiva di visitatori è stata la voce “musica” comparsa sullo scontrino.Il “supplemento musica”
Quattro amici, dopo aver ordinato un succo di frutta, un cocktail analcolico e due drink alcolici accompagnati da qualche stuzzichino, si sono visti addebitare non solo le consumazioni, ma anche un extra di 2 euro a testa per l’intrattenimento musicale. “La musica in effetti era molto bella – hanno raccontato i clienti – ma nessuno si aspettava di doverla pagare”.

Il conto, in media oltre 18 euro a persona, includeva così anche il costo del dj. Una sorta di “coperto” in versione moderna, che però rischia di aprire un nuovo fronte di discussione.L’estate delle polemiche sui prezzi
Il caso, riportato dalla Rai, arriva infatti in un’estate segnata dalle continue polemiche sui prezzi nei locali e negli stabilimenti balneari. Dal costo degli ombrelloni alle acque minerali da bar, ogni voce in più sugli scontrini diventa occasione di dibattito tra cittadini e turisti.

Il “supplemento musica” potrebbe essere interpretato come un modo per coprire i costi di intrattenimento, ma resta il dubbio: i clienti devono essere informati in anticipo o si tratta di una pratica scorretta? La questione, intanto, divide l’opinione pubblica e alimenta la discussione sul caro-estate in Puglia.

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