Non si ferma l’ondata di episodi criminali a Cerignola. Dopo la rapina all’ottica Schirone di ieri mattina e il furto d’auto avvenuto nel pomerigg

Non si ferma l’ondata di episodi criminali a Cerignola. Dopo la rapina all’ottica Schirone di ieri mattina e il furto d’auto avvenuto nel pomeriggio, sempre sotto gli occhi di tante persone, nella notte i malviventi sono tornati a colpire introducendosi nel Bar Roma e causando ingenti danni.
A fare il giro dei social, però, è soprattutto il video del furto di un Suv nero, avvenuto in pieno giorno nel centro cittadino. Le immagini mostrano alcuni uomini con i volti travisati che, utilizzando un altro Suv bianco e la cosiddetta “tecnica della spintarella”, riescono a portare via il veicolo in pochi secondi. La scena si svolge mentre passano auto, ciclisti e pedoni, con alcuni residenti che osservano dai balconi. A filmare l’azione sono stati alcuni passanti: il video è diventato virale, alimentando rabbia e preoccupazione.
L’appello del Comune: “Servono risposte concrete”
L’amministrazione comunale si sta muovendo per chiedere un incontro urgente con il prefetto di Foggia Paolo Grieco e per informare con una lettera il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’obiettivo è fare il punto sugli effetti delle misure adottate dopo le riunioni degli ultimi mesi e programmare nuovi interventi, sia di contrasto che di prevenzione, contro una microcriminalità che sembra intensificarsi in particolari periodi dell’anno.
“Torno a chiedere con forza un intervento concreto, visibile e duraturo per il contrasto ai furti e alla criminalità predatoria che affligge il tessuto economico e sociale della città” ha dichiarato l’assessora alla Sicurezza Teresa Cicolella.
Bonito: “Il Prefetto riferisca al Ministro”
“Non possiamo rimanere in silenzio — ha aggiunto il sindaco Francesco Bonito —. Il Prefetto deve riferire quanto sta accadendo al Ministro dell’Interno, che dovrà adoperarsi per sostenerci nella lotta alla criminalità cittadina”.
L’amministrazione ricorda di aver già messo in campo alcune iniziative di propria competenza per supportare l’attività delle forze dell’ordine, ma avverte che il livello della minaccia richiede un salto di qualità nelle risposte dello Stato.


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