Il virus West Nile non si trasmette da persona a persona tramite contatto diretto e non rappresenta un rischio per la sicurezza alimentare. È quan

Il virus West Nile non si trasmette da persona a persona tramite contatto diretto e non rappresenta un rischio per la sicurezza alimentare. È quanto ribadisce ASL Foggia, che continua a monitorare costantemente il territorio per contenere la diffusione della West Nile Disease (Febbre del Nilo Occidentale), una malattia virale trasmessa esclusivamente attraverso la puntura di zanzare del genere Culex.
In una riunione tenutasi martedì 5 agosto, sono stati affrontati gli aggiornamenti sul virus e condivise azioni concrete per la prevenzione. All’incontro hanno partecipato il Presidente del Comitato Consultivo Misto, Walter Mancini (che rappresenta 17 associazioni di volontariato), insieme a dirigenti e responsabili sanitari dell’ASL, tra cui Michele Fernando Panunzio (Direttore del Dipartimento di Prevenzione), Antonio Contessa (Direttore del Servizio di Sanità Animale Area A), e altri rappresentanti dei servizi veterinari e amministrativi.
Durante la riunione è stato discusso anche il caso confermato il 31 luglio dal CeSME (Centro di referenza nazionale per lo studio delle malattie esotiche) relativo a un cavallo ricoverato in un maneggio di Siponto, nel Comune di Manfredonia, affetto da encefalite causata dal virus.
Il dott. Antonio Contessa ha spiegato che il virus si trasmette tramite le punture di zanzare infette che si nutrono su uccelli, considerati i principali serbatoi dell’infezione. Cavalli e uomini, invece, sono considerati “ospiti a fondo cieco”, poiché non sviluppano cariche virali sufficienti da consentire la trasmissione ad altre zanzare. Il virus può infettare anche diverse specie di uccelli e, più raramente, altri mammiferi. Contessa ha inoltre sottolineato che non ci sono rischi legati al contatto tra persone o al consumo di alimenti.
Il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Michele Fernando Panunzio, ha ricordato che il SISP ha già inviato una circolare informativa a tutti i sindaci della provincia di Foggia, condivisa anche con la Prefettura. Il documento elenca le principali misure preventive, tra cui:
- Rimuovere oggetti nei giardini e cortili che possono raccogliere acqua stagnante (barattoli, sottovasi, contenitori aperti, giochi, ecc.);
- Favorire il deflusso dell’acqua piovana in grondaie, canalette, fontane, vasche e cisterne;
- Curare le aree verdi, eliminando rifiuti e programmando regolari interventi di disinfestazione;
- Adottare protezioni individuali, come l’uso di repellenti e l’installazione di zanzariere.
Il Presidente del Comitato Consultivo Misto, Walter Mancini, ha ribadito l’importanza del coinvolgimento attivo della cittadinanza: “Contrastare la proliferazione delle zanzare è fondamentale per limitare il rischio di contagio. Il CCM continuerà a supportare ASL Foggia nella diffusione di informazioni corrette e nella prevenzione delle fake news, che rischiano di generare allarmismo immotivato.”
ASL Foggia invita tutti i cittadini a collaborare, seguendo le indicazioni fornite e affidandosi solo a fonti ufficiali, per garantire un’informazione chiara, puntuale e scientificamente fondata.


COMMENTI