Crisi delle vongole senza precedenti nel compartimento di Manfredonia: la pesca riparte, ma solo alla Foce Aloisa

Saranno individuate tramite manifestazione di interesse le tre imbarcazioni che potranno pescare vongole nel tratto di mare antistante la località

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Saranno individuate tramite manifestazione di interesse le tre imbarcazioni che potranno pescare vongole nel tratto di mare antistante la località di Foce Aloisa. Sulla scorta delle prescrizioni dei ricercatori del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’Università di Bari ‘Aldo Moro’, il Consorzio Molluschi Nord Gargano che si occupa della gestione e della tutela della risorsa molluschi nell’ambito del Compartimento marittimo di Manfredonia ha lanciato un vero e proprio concorso, alla luce della ridotta possibilità di pesca in una limitata area. È la prima volta in Italia che un consorzio di gestione utilizza questa formula, aderente comunque agli obiettivi del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Dopo il lungo fermo dell’attività di pesca per favorire il ripopolamento e la crescita delle vongole dopo la moria accertata a seguito dei primi monitoraggi dell’Università di Bari, istituto di riferimento del Consorzio, già un paio di mesi fa, gli esperti avevano riscontrato la presenza di vongole di taglia prelevabile nell’areale marittimo della Foce Aloisa. E ora è arrivato il disco verde, purché il prelievo sia gestito con cautela tramite una serie di limitazioni.

La relazione tecnico-scientifica redatta lo scorso 8 giugno dal dott. Pasquale Ricci, sottoscritta dal prof. Roberto Carlucci, confermata il 15 luglio, pur prevedendo la possibilità di prelevare la risorsa vongola (Chamelea gallina), in applicazione del principio di prevenzione, subordina la stessa ad un prelievo limitato, per quel che attiene alla localizzazione all’areale marittimo antistante la località di Foce Aloisa, esteso per circa 500 metri parallelamente alla costa, e per quel che attiene al numero di imbarcazioni ad un numero massimo di 3. Si limita il prelievo a due giorni a settimana e ad un cattura massima giornaliera pari di 300 kg per ciascuna imbarcazione.

Il Consorzio ha ritenuto di dover offrire pari opportunità di possibilità di pesca a tutte le imprese titolari delle complessive 51 unità abilitate alla draga idraulica nell’ambito del Compartimento Marittimo di Manfredonia.Rientra nei compiti del Consorzio Molluschi Nord Gargano assicurare una gestione razionale della risorsa molluschi nell’ambito del Compartimento marittimo di Manfredonia e consentire alle imprese di pesca delle unità autorizzate alla pesca dei molluschi bivalvi con draga idraulica un equilibrato prelievo.

Le imprese dovranno possedere almeno i seguenti minimi requisiti: licenza di pesca in corso di validità; non aver commesso infrazioni gravi accertate in via definitiva dall’Autorità Marittima; essere dotate di un sistema di monitoraggio e registrazione della posizione in mare; ovviamente nella procedura sarà considerato quale titolo preferenziale l’adesione dell’impresa al Consorzio Molluschi Nord Gargano.

Le domande potranno essere presentate fino alle 23,59 di venerdì 25 luglio all’indirizzo pec del Consorzio. La delibera della manifestazione di interesse a pescare e addirittura il modello di domanda sono reperibili sul sito www.cogevoitaliani.eu.

“È una importante iniziativa – sottolinea il presidente Giuseppe Di Rita – che mette le imprese del comparto tutte sullo stesso piano dando possibilità a chi lo ritiene conveniente, di partecipare alla selezione per l’individuazione delle imbarcazioni, che pur attraverso un limitato sforzo di pesca in termini di giornate di attività e quantitativi di cattura potranno guadagnare qualcosa. Rimane drammatica la situazione della risorsa nelle restanti acque del Compartimento, nelle prossime settimane – afferma Di Rita – avvieremo formalmente la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità per rafforzare una crisi che non ha precedenti”.

 

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