Il presidente della Provincia accusa: “C’ chi attacca il territorio e la legalità. Difendere la nostra terra oggi significa schierarsi”. Brucia

Il presidente della Provincia accusa: “C’ chi attacca il territorio e la legalità. Difendere la nostra terra oggi significa schierarsi”.
Brucia Manfredonia, e non solo nel senso letterale. Brucia nella pineta di Siponto, polmone verde amato da generazioni di cittadini e turisti. Brucia nell’area protetta del Lago Salso, uno dei più importanti ecosistemi umidi della Capitanata. Ma soprattutto, brucia un pezzo dell’identità collettiva di un territorio che ancora una volta si ritrova sotto assedio. Gli incendi che stanno colpendo il golfo garganico non sono casuali: lo lascia intendere chiaramente Giuseppe Nobiletti, presidente della Provincia di Foggia, che ha affidato ai social parole forti, dal tono quasi bellico.
“Manfredonia brucia. Brucia la pineta di Siponto, brucia l’area protetta del Lago Salso, e con esse brucia un pezzo della nostra identità”, ha scritto Nobiletti. “Dietro il fuoco c’è quasi sempre un disegno: un attacco al territorio, alla legalità, alla nostra gente”.
Parole nette, che fanno intuire come le fiamme non siano solo frutto del caso o del caldo estivo. Per il presidente della Provincia, dietro gli incendi potrebbe esserci una regia, un’intenzionalità, un messaggio indirizzato a chi difende quel patrimonio naturalistico e civico che il Gargano fatica a preservare.
Nobiletti ha espresso “vicinanza ai cittadini colpiti, spaventati, ma ancora in piedi”, lodando al contempo l’impegno dei “vigili del fuoco, della protezione civile, di chi sta lavorando senza tregua”. È anche questo un modo per rafforzare la narrazione di un popolo ferito ma non arreso, una comunità che non vuole piegarsi all’arroganza di chi usa il fuoco come arma di ricatto o di conquista.
“Quella che potrebbe sembrare un’emergenza locale è un segnale che attraversa tutta la Capitanata”, ha aggiunto il presidente. Un messaggio chiaro: l’incendio a Manfredonia non è un episodio isolato, ma l’ennesima avvisaglia di una crisi strutturale che riguarda tutta la provincia, dai Monti Dauni al Tavoliere, fino al Gargano. In gioco non c’è solo la tutela ambientale, ma anche la legalità, la tenuta democratica del territorio, la sicurezza delle comunità.
La chiusura del post è un appello alla mobilitazione: “Difendere il territorio oggi significa schierarsi. E io so bene da che parte stare”. Una frase che suona come una chiamata a raccolta per istituzioni, cittadini, forze dell’ordine. In un’estate che promette di essere ancora lunga e rovente, la Provincia di Foggia sembra voler prendere posizione con fermezza, chiedendo a tutti di fare lo stesso.

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