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Chiediamo che si attivi una diplomazia economica efficace e che vengano messe in campo misure urgenti di supporto per le aziende più esposte, in particolare piccole e medie imprese esportatrici, richiamando l’attenzione delle Istituzioni nazionali ed europee sulla necessità di difendere con determinazione l’accesso equo ai mercati globali, promuovendo un commercio basato su regole chiare e reciproche”.
È quanto chiede Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia, commentando l’annuncio dell’amministrazione statunitense relativo all’inasprimento delle tariffe commerciali nei confronti anche dei partner europei.
L’associazione degli industriali ricorda che “la Puglia esporta ogni anno verso gli Stati Uniti merci per oltre 900 milioni di euro e gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali sbocchi extra-europei per molte filiere regionali”.
“I dazi su olio d’oliva, pasta, vino, componentistica meccanica e altri beni strategici per la nostra regione mettono a rischio la competitività di centinaia di imprese pugliesi – spiega Fontana – l’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti su prodotti chiave del Made in Italy rappresenta una seria minaccia per l’economia pugliese”.
“È fondamentale che l’Europa dia una risposta coesa e tempestiva per tutelare le filiere produttive più esposte – conclude – i dazi rischiano di vanificare gli sforzi fatti per rafforzare la competitività.
Non possiamo permettercelo.
La Puglia deve continuare ad essere ponte economico verso il Mediterraneo e il mondo”.

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