La Puglia si prepara a essere protagonista nel percorso verso il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, grazie alle candidature ufficiali

La Puglia si prepara a essere protagonista nel percorso verso il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, grazie alle candidature ufficiali di Vieste, Galatina e Gravina in Puglia. Tre città molto diverse tra loro, ma accomunate dalla volontà di valorizzare le proprie radici e proiettarsi verso un futuro fatto di cultura, innovazione e identità condivisa.
“È motivo di grande soddisfazione vedere tre realtà pugliesi pronte a rappresentare il nostro territorio in una sfida così importante,” ha dichiarato Gianni Stea, assessore regionale al Personale. “È il segnale concreto di una regione viva, dinamica, che crede nella cultura come leva di crescita e coesione sociale.”
Le tre candidature riflettono le tante anime della Puglia: Vieste, con il suo fascino marino e naturalistico; Galatina, scrigno di arte barocca e tradizioni popolari; Gravina, porta della Murgia, con il suo straordinario patrimonio archeologico e paesaggistico. In particolare, Stea sottolinea il legame tra Gravina e Altamura, che, pur concorrendo separatamente, condividono “radici comuni, una storia intrecciata e una visione strategica che parla di cultura, bellezza e territorio.”
“Queste candidature non rappresentano solo i singoli Comuni, ma l’idea di una Puglia policentrica e corale, capace di esprimere una voce forte, autentica e unita nel panorama culturale italiano ed europeo,” ha aggiunto il leader dei Popolari.
“La Regione – conclude Stea – continuerà a sostenere con convinzione ogni iniziativa che metta la cultura al centro delle politiche pubbliche. L’auspicio è che da questo entusiasmo nascano progetti solidi, in grado di lasciare un’eredità duratura alle future generazioni.”


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