CONCORSONI UNICI PER 3MILA TRA INFERMIERI E OSS, PIEMONTESE ANNUNCIA IL POTENZIAMENTO DEGLI ORGANICI

Al convegno organizzato a Bari confronto acceso e costruttivo con medici, sindacati e cittadini. L’assessore regionale: “Le liste non si svuotano

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Al convegno organizzato a Bari confronto acceso e costruttivo con medici, sindacati e cittadini. L’assessore regionale: “Le liste non si svuotano con gli slogan, servono azioni concrete”

Una sala gremita, voci dalla platea, interventi diretti e un dialogo serrato. È il clima che si è respirato questa mattina nel capoluogo pugliese durante il convegno promosso dalla CISL Puglia, che ha messo a confronto sindacati, operatori sanitari, medici e cittadini sul tema caldo delle liste d’attesa e sulla necessità di ricostruire fiducia nella sanità pubblica.

Un vero banco di prova, che ha trasformato la sala dell’hotel sede dell’incontro in un’arena civile, con scambi di opinioni concreti, interrogativi dal basso e risposte dirette da parte dei rappresentanti istituzionali e degli operatori.

Nel suo intervento, l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Piemontese ha sottolineato come il problema delle liste d’attesa non si possa affrontare “con gli slogan, ma dal di dentro, con chi ogni giorno tiene in piedi la sanità pubblica”. Un invito alla verità e alla trasparenza, ma anche all’azione.

E proprio l’esperienza del piano straordinario dell’ASL Bari, con 324 turni aggiuntivi per risonanze magnetiche, anche in fascia serale e domenicale, è stata portata come esempio di buona pratica: “Abbiamo superato le 2.500 risonanze in più, ma i posti sono stati saturati subito. Il che dimostra che il tema non è solo incrementare l’offerta, ma gestire meglio la domanda“, ha spiegato Piemontese.

In questa direzione va anche il progetto sperimentale di AReSS Puglia con l’intelligenza artificiale, che ha mostrato come il 43% delle prescrizioni di TAC e risonanze sia inappropriato. Da qui l’urgenza di un vademecum per prescrizioni corrette e di una riorganizzazione del CUP unico regionale, adesso finalmente affidato a una piattaforma unificata in grado di gestire prenotazioni per tutte le strutture sanitarie, pubbliche e convenzionate.

Dalla discussione di Bari sono emerse quattro priorità operative condivise da tutti i partecipanti: Rafforzare l’organico con nuove assunzioni: sono in partenza i concorsoni unici per 3.000 infermieri e OSS, insieme alla mobilità intra-regionale già attiva.

Valorizzare la medicina territoriale, coinvolgendo i medici di famiglia in un nuovo modello di prossimità per ridurre l’accesso improprio agli ospedali.

Garantire efficienza e capillarità al CUP, rendendolo davvero unico e operativo su tutte le strutture, sia ASL che ospedaliere o convenzionate.

Investire nella modernizzazione tecnologica e strutturale degli ospedali, per renderli più accoglienti, funzionali e tecnologicamente adeguati.

“Costruire fiducia – ha ribadito l’assessore – è un lavoro collettivo che deve partire dalla consapevolezza che la sanità pubblica è un bene comune, da tutelare e migliorare insieme, ciascuno nel proprio ruolo, ascoltando davvero chi la vive ogni giorno”.

Un messaggio chiaro, in un momento in cui la sanità pugliese si confronta con sfide complesse ma prova a guardare avanti, con progetti, investimenti e – soprattutto – ascolto.

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