Saldi estivi, anche in Puglia dal 5 luglio partono gli sconti di stagione

I saldi estivi, come previsto dal regolamento regionale, decorrono dal primo sabato del mese di luglio e terminano il 15 settembre. Pertanto, per

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Saldi estivi

I saldi estivi, come previsto dal regolamento regionale, decorrono dal primo sabato del mese di luglio e terminano il 15 settembre. Pertanto, per la stagione estiva, la decorrenza in Puglia è fissata al 5 luglio 2025, con il divieto – già in vigore – di effettuare sconti nei 15 giorni precedenti l’avvio ufficiale. Adiconsum Puglia (Associazione in difesa dei consumatori della CISL) mette in guardia: «Attenzione alle regole e alle modalità commerciali previste dalla legge».

Quanto alle scelte dei consumatori Emilio Di Conza, presidente dell’Adiconsum Puglia, associazione in difesa dei consumatori della Cisl, spiega: «la maggiore richiesta riguarderà calzature, abbigliamento e accessori per 45%; elettronica e tecnologia per il 20%; casa e arredamento per il 15%; bellezza e benessere 10%; ristorazione ed eventi cura della persona 10%».
La media di spesa stimata per famiglia «si attesta tra i 220 e i 250 euro, condizionata dalle vacanze – continua -, che riguarderà circa l’81% delle famiglie e avranno un costo medio a famiglia tra i 1.150 e i 1.450 euro». «Circa due terzi delle famiglie – evidenzia ancora – utilizzerà il periodo dei saldi per acquisti rimandati e di capi più costosi. Ma un terzo non li utilizzerà per motivi economici».

L’associazione rileva inoltre che «dei cittadini che utilizzeranno i saldi per gli acquisti, il 36% sono preoccupati dei “falsi saldi” e chiedono un maggior controllo degli organi preposti. Inoltre il 60% dei cittadini di età 18-35 anni si fida solo dei negozi di determinati marchi e di merce conosciuta per qualità e prezzo». In aumento l’e-commerce del 9% circa rispetto allo scorso anno, soprattutto tra i giovani che riescono meglio a districarsi da un sito all’altro».

OCCHIO AGLI ACQUISTI

Verifica dei prezzi almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale dei saldi; attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate; diffidare degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale; se il negoziante non permette di provare i capi, acquistare solo se sicuro della scelta».

L’Adiconsum ribadisce che «se il negoziante non vuole cambiare il capo difettoso o se non vuole acconsentire all’uso di bancomat o carta di credito, asserendo che in periodo di saldi non è tenuto ad accettarli, segnalare il comportamento alla polizia municipale e alla sede territoriale Adiconsum più vicina»

 

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