Era il 2018 quando per la prima volta, alla gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia, non molto lontano da Bari, veniva servito lo ‘Scettro del Re’. Di

Era il 2018 quando per la prima volta, alla gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia, non molto lontano da Bari, veniva servito lo ‘Scettro del Re’. Di cosa si tratta? Del gelato più costoso d’Italia, un cono che ha acceso un dibattito non indifferente al lancio e che ancora oggi, a distanza di sette anni, non smette di far discutere.
Mentre il prezzo dei gelati sale vertiginosamente, c’è chi si delizia con una coccola pregiata. La creazione è firmata da Franco, Giuliana e Vincenzo Paparella, i titolari dell’attività. Ma perché costa così tanto? Per rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto partire dagli ingredienti utilizzati, come lo zafferano di Mashhad ovvero la cittadina iraniana dove questa spezia, considerata tra le migliori del mondo, viene prodotta. E poi il latte, che non è un latte qualsiasi, ma appena munto dalle vacche che pascolano nell’Alta Murgia, all’interno del Parco nazionale.
Due elementi imprescindibili per la preparazione. Come spiegano dalla redazione de Il Fatto quotidiano, solo per l’infusione dello zafferano ci vogliono circa quattro ore (dei pistilli viene utilizzata solo la parte più pregiata ovvero le estremità). Sul fondo della cialda viene messa la panna, insieme a tre pistacchi di Bronte Dop. Solamente poi arriva il gelato, impreziosito da una spruzzata di panna fresca. Infine, si aggiungono delle scaglie di zucchero caramellato e un foglio d’oro commestibile.
Per poterlo assaggiare, bisogna prenotare con 3 giorni di anticipo; un’esperienza che richiede tempo sia per essere preparata sia per essere gustata. Peraltro la gelateria pugliese offre un pacchetto completo, a 187 euro, comprensivo della degustazione dello ‘Scettro del Re’, ribattezzato ‘The ultimate experience’: “L’esperienza più bella che possa esser vissuta! Dalla creazione del gelato, alla degustazione olfattiva, passando per l’Esperienza de ‘Lo Scettro del Re’. Fortemente consigliata ai cultori gastronomici, agli amanti del buon vino e della buona cucina” – si legge sul sito ufficiale.
Nonostante le critiche, più di qualcuno lo ha definito il miglior gelato al mondo, per via del gusto elegante, originale e inconfondibile, con un rimando ai sapori orientali. Alla polemica che si era scatenata aveva risposto Vincenzo Paparella, attraverso un lungo messaggio diffuso sul portale di Mokambo Gelateria: “Se non puoi permetterti un’esperienza che costa 70€ NON DEVI perdere tempo sui social: hai altre priorità. Molto più importanti. Se esiste una situazione che non permette di vivere un’esperienza del genere le tue priorità sono altre e per questo motivo non serve commentare e far conoscere al mondo intero la tua situazione economico finanziaria”.
Replicando, nella conclusione, a chi ricordava che con lo stesso importo ci si può fare la spesa ha replicato così: “Con 70€ puoi anche farci la spesa, se la tua priorità è quella. Ma se vuoi vivere un’esperienza fuori dal comune e non osservare Lo Scettro come un “gelato all’oro” allora questa esperienza è per te”.

COMMENTI