Furti sempre piu frequenti negli appartamenti

’ ̀ E’ ALLARME tra la popolazione di Manfredonia, in specie quella dei popolosi rioni periferici, per i crescenti casi di furti nelle

“BOMBAROLO”di Lucera arrestato anche il Figlio
Scoperti 36 lavoratori in nero in Rsa della Capitanata
Manfredonia, picchia ex convivente: arrestato giovane

’ ̀

E’ ALLARME tra la popolazione di Manfredonia, in specie quella dei popolosi rioni periferici, per i crescenti casi di furti nelle abitazioni. Un allarme divenuto pressante anche per le modalità con le quali sono messi a segno. Vengono definite vere e proprie incursioni eseguite in qualsiasi condizione e in qualsiasi ora, con maggiore preferenza per quelle serali. Non solo automobili rubate o bruciate, ora anche le case. Per non parlare delle truffe.
LE DENUNCE e i conseguenti interventi delle forze dell’ordine non allentano la morsa di quelle che si definiscono come vere e proprie squadre di malfattori per lo più mascherati, abilissimi nel ripulire l’appartamento in men che non si dica. Roba di pochi minuti per devastare l’appartamento provocando danni indicibili fisici e ancor più affettivi. Fino ad ora non si hanno notizie di azioni in presenza degli abitanti dell’alloggio. In passato sono avvenuti episodi tipo “arancia meccanica”. Non si tratterebbe di delinquenza locale, ma di gente venuta da fuori, magari giusto per un raid e sparire dalla piazza.
LA COMUNITA’ è scossa, la paura crescente. Si parla tanto di sicurezza, ma la realtà è che non ci si sente al sicuro neanche in casa. I normali ritmi di vita sconquassati. Si cerca di correre ai ripari. Si pensa ai sistemi d’allarme, a misure personalizzare. C’è chi pensa addirittura ad armarsi. Ma anche chi, meno estremista, suggerisce, sull’esempio di altre realtà similari, di organizzare ronde o comitati di difesa. Si invoca la presenza della “polizia di prossimità” per una azione più capillare e incisiva sul territorio.
RISALE al 2002 la istituzione della Polizia di prossimità, ovvero poliziotti e carabinieri di quartiere. Anche a Manfredonia per un certo tempo, si sono viste pattuglie di poliziotti battere la città. Una presenza salutata con favore e entusiasmo dai cittadini. L’operato della pattuglia di quartiere era associata a quella svolta dalle pattuglie automontate che si occupavano del controllo del territorio. Una presenza che garantiva una sicurezza preventiva, partecipata. Uno sguardo vigile cui non sfugge una situazione anomala. La sola presenza dell’Agente sul luogo costituisce un deterrente per eventuali attività criminose, è altresì il tramite attraverso cui comunicare tempestivamente alla centrale gli interventi necessari per rendere sicura una determinata zona. Una figura familiare, amica cui riferirsi per ogni evenienza.
SAREBBE il caso di rispolverare questa figura in un momento in cui la sicurezza pubblica e dunque privata, sono mese a repentaglio. «Certo è che occorre – è l’unanime richiesta – fare qualcosa, non si può aspettare supinamente che ti vengono a derubare in casa. Le autorità preposte non possono lasciare la città, i suoi abitanti alla mercè di banditi senza scrupoli».
Mic. Ap.

COMMENTI

WORDPRESS: 0