È la miniera del turismo estivo, la leva da attivare per innescare i grandi numeri dell’accoglienza. Perché senza la catena del mare (con lettini

È la miniera del turismo estivo, la leva da attivare per innescare i grandi numeri dell’accoglienza. Perché senza la catena del mare (con lettini e ombrelloni) i mesi più caldi dell’anno non porterebbero incassi. «I 1.500 lidi presenti in Puglia sono tutti attivi e dall’inizio di giugno – afferma Antonio Capacchione leader del Sib-Confcommercio (sindacato italiano balneari) – hanno registrato una crescita media di accessi del 30 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Proseguirà in questo modo? Lo speriamo viste le premesse».
Ciò che convince è la presenza massiccia di turisti stranieri. «La stagione balneare 2024 – prosegue Capacchione – partì bene, ma si chiuse con una flessione a causa delle condizioni climatiche poco favorevoli registrate a settembre. Tuttavia, sulle spiagge c’erano prevalentemente turisti tedeschi, mentre quest’anno gli operatori ci riferiscono una presenza estera variegata. Ovvero di presenze massicce anche da Francia, Spagna e Regno Unito. Si tratta di un dato incoraggiante perché possiamo lavorare con una prospettiva di lunga durata e di diversificazione sapendo che anche gli italiani stanno riscoprendo il piacere di venire sulle nostre coste».
Oltre alla rete di collegamenti aerei con le capitali europee, la Puglia può contare anche un volo intercontinentale con New York. Dopo l’inaugurazione della tratta (mercoledì 4 giugno con 98 passeggeri in arrivo e 166 in partenza) c’è stata la seconda settimana di servizio.
A bordo del Boeing 787-9oo Dreamliner da 355 posti c’erano 250 viaggiatori provenienti dalla «Grande Mela» e 195 con destinazione Usa.
Tuttavia, sul fronte della ricettività mare se da un lato aumenta l’appeal delle coste pugliesi, dall’altro aumentano anche i costi per accedere ai lidi. Tanto che Federconsumatori, come ogni anno, ha curato un monitoraggio sui prezzi praticati. Quest’estate ombrellone e lettino costano in media 32 euro al giorno, mentre per un abbonamento mensile bisogna sborsare 1.254 euro e per quello stagionale 3.274 euro.
La Puglia, quindi, è la regione più costosa. «Se consideriamo l’aumento rispetto allo scorso anno – conclude Capacchione – lo scostamento non copre neanche l’inflazione. Poi va considerato che la Puglia ha diverse opzioni e livelli di prezzo. A Margherita di Savoia uno stagionale costa 750 euro».
La soluzione? «Non parlerei di caro spiaggia – sostiene Fabrizio Santorsola, presidente di Fiba-Confesercenti Puglia – perché ogni zona ha le sue caratteristiche. Se parliamo di un’area come quella di Fasano, contraddistinta da strutture ricettive di alto livello, è chiaro che le tariffe sono più alte. Ma il tutto deve essere legato alla qualità del servizio proposto. Il cliente ha il diritto di sapere cosa gli viene offerto. Ecco perché si deve avere il coraggio di portare a termine la riforma regionale che prevede il riconoscimento delle stelle di qualità rapportate agli standard praticati. Ciò che va evitato assolutamente è indicare prezzi alti senza motivo». Sulla situazione del mercato Santorsola chiarisce: «Il weekend ha registrato il tutto esaurito e per i mesi di luglio e agosto le aspettative sono alte. Il nuovo fenomeno è la prenotazione già a giugno per settembre: gli stranieri si muovono in anticipo e questo ci consente di entrare in una nuova fase del turismo».

COMMENTI