Gli arbitri hanno un sindacato, Cgil: “Tutele e diritti per 33.000 direttori”

Gli arbitri italiani da oggi (martedì 6 maggio) hanno un proprio sindacato. A comunicarlo è la Cgil, che ha annunciato l’istituzione di una nuova

Speciale cartollina per la Festa della Repubblica disponibile presso l ufficio Postale di Manfredonia
Manfredonia. ANNO NUOVO SPERANZE NUOVE
INSTAGRAM E FACEBOOK BLOCCANO LA PUBBLICITÀ SU POLITICA E TEMI SOCIALI IN EUROPA

Serie A, arbitri: Torino-Roma affidata a Guida

Gli arbitri italiani da oggi (martedì 6 maggio) hanno un proprio sindacato. A comunicarlo è la Cgil, che ha annunciato l’istituzione di una nuova sezione all’interno della Slc – Sindacato lavoratori della comunicazione, dedicata esclusivamente a questa figura professionale, da sempre centrale nel mondo dello sport ma finora priva di adeguate tutele.

“Non è più accettabile che un arbitro, esposto quotidianamente a rischi fisici e verbali, operi senza alcun riconoscimento o protezione”, ha dichiarato Sabina Di Marco, segretaria nazionale della Cgil. L’iniziativa, pensata per coprire tutte le discipline sportive, mira in particolare a coinvolgere i più giovani, che rappresentano una fascia particolarmente vulnerabile. Secondo il sindacato, il nuovo organismo conta già i primi iscritti.

L’obiettivo è fornire a tutti gli arbitri un quadro lavorativo regolamentato, sicuro e dignitoso. Come ricordano Di Marco e Riccardo Saccone, segretario generale della Slc, nonostante il decreto legislativo 36/2021 abbia formalmente riconosciuto l’arbitro come lavoratore, numerosi diritti continuano a essere disattesi. Dalla mancanza di un contratto collettivo, passando per compensi non regolati, fino all’assenza di coperture previdenziali, assicurative e legali, le criticità sono molteplici.

Il sindacato punta ora a ottenere minimi salariali garantiti, copertura Inail, pieno riconoscimento dell’attività come lavoro effettivo, formazione continua e strumenti per prevenire e contrastare le aggressioni fisiche e verbali che spesso coinvolgono gli arbitri, anche a livello dilettantistico.

“È tempo che chi è chiamato a far rispettare le regole veda a sua volta riconosciuti i propri diritti”, hanno ribadito Di Marco e Saccone, sottolineando che la nascita di questa nuova sezione rappresenta anche un tassello nella campagna referendaria della Cgil per rafforzare la rappresentanza collettiva e il ruolo del lavoro nella società. L’iniziativa si fonda sull’articolo 33 della Costituzione, che riconosce il valore educativo e sociale dello sport.

COMMENTI

WORDPRESS: 0