Patrimonio immateriale, la Puglia vara l’Inventario regionale: banda musicali e feste patronali tra i primi beni censiti

La Giunta regionale della Puglia, nella seduta del 16 aprile, ha compiuto un passo decisivo nella tutela della propria identità culturale: su propos

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LGiunta regionale della Puglia, nella seduta del 16 aprile, ha compiuto un passo decisivo nella tutela della propria identità culturale: su proposta dell’assessora alla Cultura Viviana Matrangola, sono state approvate le Linee guida per l’istituzione e il popolamento dell’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale. Con questo atto, la Regione dà piena attuazione alla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale(Parigi, 2003), ratificata dall’Italia nel 2007.

La seconda regione d’Italia a recepire l’UNESCO

Dopo la Campania, la Puglia è la seconda regione italiana ad adottare un Inventario che recepisce integralmente le cinque macro-sezioni previste dall’UNESCO: tradizioni oraliarti dello spettacoloriti e feste popolarisaperi legati alla naturaartigianato tradizionale. Il patrimonio immateriale – fatto di saperi, riti, simboli e musiche – è riconosciuto come parte integrante dell’identità delle comunità e, per questo, meritevole di protezione, promozione e trasmissione alle future generazioni.

Criteri precisi e una finestra annuale per le candidature

Per essere iscritto nell’Inventario regionale all’interno del Sistema Informativo del Patrimonio Culturale (SIRPAC) e della Puglia Digital Library, un bene immateriale dovrà rispettare una serie di criteri: storicità documentabilepresenza di una comunità di riferimento organizzatavalore identitario riconosciutolocalizzazione precisa sul territorio e inseribilità in una delle sezioni previste. Le richieste di iscrizione potranno essere presentate dal 1° febbraio al 20 giugno di ogni anno e saranno valutate entro il 31 dicembre, con l’inserimento dei beni sulla piattaforma CartApulia e nella Digital Library regionale con documentazione testuale, fotografica, audiovisiva e sonora.

Il 2025 l’anno di partenza: bande musicali e feste patronali in cima alla lista

Il 2025 segna l’avvio operativo dell’Inventario. I primi beni a essere censiti saranno le Bande della Tradizione Musicale Pugliese (ai sensi della L.R. n. 10/2023) e le Feste Patronali (L.R. n. 1/2025). Le candidature partiranno rispettivamente il 22 aprile e il 5 maggio 2025, con termine fissato al 30 giugno. Le istruttorie procederanno in parallelo, per arrivare già entro luglio alla pubblicazione dei primi elenchi ufficiali.

A seguire, durante l’anno, saranno aperte finestre straordinarie per inventariare anche i carnevali storici, i riti dei fuochi(L.R. n. 1/2018) e i riti della Settimana Santa, già al centro di una ricognizione avviata dal Consorzio Puglia Cultureinsieme all’Agenzia Pugliapromozione per costruire un palinsesto promozionale unificato.

Un progetto che guarda al futuro

La Puglia è una terra unica, ricca di storia e tradizioni vive che vanno tutelate – spiega l’assessora Viviana Matrangola –. Questo Inventario non sarà un semplice archivio, ma un motore strategico per costruire politiche culturali e territoriali sostenibili, integrando le memorie del passato nei progetti di sviluppo del futuro”.Dello stesso avviso il direttore del Dipartimento Turismo e Cultura Aldo Patruno, che ha voluto dedicare il traguardo alla memoria di Donato Metallo, già presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale e promotore delle leggi su bande e feste patronali: “Con questo strumento realizziamo uno degli obiettivi chiave del Piano strategico regionale della Cultura. Valorizzare in modo sistemico il patrimonio immateriale significa tenere insieme memoria e progetto, radici e ali”.

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