La sanita Sostenibile

UN OSSERVATORIO sui percorsi ospedalieri delle persone con disabilità per affrontare le problematiche inerenti alla «adeguatezza, l’accessibilità

MANFREDONIA/ CHIESTO IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI ALL’OSPEDALE «SAN CAMILLO». IL NOSOCOMIO SIPONTINO SERVE UN BACINO DI UTENZA CHE VA DA MATTINATA A ZAPPONETA
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UN OSSERVATORIO sui percorsi ospedalieri delle persone con disabilità per affrontare le problematiche inerenti alla «adeguatezza, l’accessibilità alle cure, personalizzazione e coordinamento dei percorsi sanitari per le persone con disabilità; la crescita della cultura dei diritti della persona con disabilità; la sensibilizzazione delle Direzioni Sanitarie al problema della degenza delle persone con disabilità; la Carta dei diritti delle persone con disabilità in ospedale».
E’ L’INIZIATIVA del Gruppo di lavoro appositamente costituito e composto dal Garante delle persone con disabilità Vincenzo di Staso, dai medici Carmine Mione, Michele Gatta Illiceto, Gaetano Granatiero, con l’intento dichiarato di colmare le lacune e le difficoltà riscontrate nella sanità dalle continue denunce di quanti sono costretti a ricorrere alla struttura ospedaliera locale. Lacune e difficoltà che si amplificano a dismisura per i diversamente abili i cui handicap spesso rendono impossibile l’accesso ai servizi ospedalieri.
UNA REALTA’ incompiuta evidenziata anche attraverso i mezzi di informazione, ma rimasta pressoché ignorata tanto che di recente l’amministrazione comunale La Marca, al fine di seguire da vicino le vicende del nosocomio De Lellis, ha costituito una “Commissione consiliare straordinaria per la sanità” bipartisan, presieduta da Gianluca Totaro e composta dai consiglieri Giuseppe Marasco, Antonio Tasso, Alfredo De Luca, Paola Leone, Michelina Quitadamo, Maria D’Ambrosio, Daniele Spano.
A TALE Commissione, il neo costituito “Osservatorio” ha consegnato, nel corso di un incontro tenuto con l’assessore Francesco Schiavone, un corposo report, una ricerca meticolosa e rappresentativa di una realtà che va assolutamente modificata e integrata con i dovuti e previsti accorgimenti.
IN SINTESI queste le criticità riscontrare ed evidenziate: “poche strutture prevedono un flusso prioritario per le persone con disabilità; nessuna struttura è dotata di percorsi tattili e mappe tattili per i non vedenti; pochissime strutture hanno locali e spazi idonei alla visita medica, sia in Pronto Soccorso sia all’interno del nosocomio, per persone con disabilità, in particolare intellettiva/cognitiva che hanno bisogno di una maggiore attenzione e tranquillità al fine di essere collaborativi e non oppositivi nel percorso di cura che stanno intraprendendo; sono ancora troppe le strutture che non dispongono di display luminosi.
PER IL SUPERAMENTO di alcune criticità riscontrate, sono state proposte iniziali soluzioni che potrebbero rendere, per le persone con disabilità, meno traumatico l’accesso e l’utilizzo dei servizi ospedalieri, e cioè: Formazione, il più possibile estesa, delle figure professionali all’interno dell’ospedale e che a vario titolo concorrono all’assistenza e alla cura delle persone con disabilità; Individuazione da parte della Direzione Generale di un dirigente della direzione sanitaria, con ruolo di referente-coordinatore, che svolga una funzione di presa in carico ospedaliera diagnostica e clinico-assistenziale delle persone con disabilità complessa e/o cognitivo relazionale, e di raccordo con la sua famiglia/caregiver, la medicina territoriale ed i servizi ospedalieri e seguirle nel loro percorso ospedaliero; Garantire alla persona con disabilità che accede in ospedale il costante affiancamento del caregiver e/o familiare durante tutto il percorso intraospedaliero e, nel caso di ricovero, per gli stessi, la disponibilità di ambienti idonei di supporto al degente.
Michele Apollonio

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