Regione, la lite sui garanti (e sul tesoretto): in un anno 500mila euro di contributi alle associazioni

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È l’ultima partita politica della legislatura, caratterizzata da un conflitto all’interno della stessa maggioranza di centrosinistra che potrebbe ancora una volta deflagrare. L’elezione dei «nuovi» garanti, dopo la «riforma» che ne ha introdotti altri tre, sulla carta dovrebbe arrivare entro l’estate. Ma è possibile che non si faccia nulla e che si rinvii tutto a dopo le elezioni. Spinte e controspinte tra chi mira al rinnovo e chi, invece, vorrebbe lasciare tutto com’è almeno per qualche altro mese.

Il garante dei minori, l’ex consigliere comunale Pd di Bari Ludovico Abbaticchio, è stato eletto nel 2017 con un mandato quinquennale scaduto ormai da tre anni. Insieme a lui è stato nominato anche il garante dei detenuti, Pietro Rossi. Quello dei disabili, Antonio Giampietro, è stato invece rinnovato a gennaio 2024 dopo il decesso del predecessore. La «riforma» inserita in Bilancio su proposta della consigliera Lucia Parchitelli (Pd) ha introdotto l’ufficio della Difesa civica, che aggiunge altri due garanti (Salute e Consumatori). Un subemendamento di Francesco Paolicelli ha disposto l’invarianza dei costi: lo stipendio dei cinque nuovi garanti sarà complessivamente equivalente a quello dei tre vecchi, e quindi scenderà dagli attuali 88mila a 33mila euro l’anno.

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