I laureati vivono in città. Chi resta nei piccoli paesi più spesso non conclude il percorso universitario, o se lo conclude poi magari va a vivere

I laureati vivono in città. Chi resta nei piccoli paesi più spesso non conclude il percorso universitario, o se lo conclude poi magari va a vivere in città. Il quadro, per tanti aspetti desolante, viene fuori dal report di Openpolis sui numeri dei laureati in rapporto ai residenti nei Comuni italiani. Ed emergono forti divari territoriali; non solo quelli storicizzati tra Nord e Sud, che pure continuano a rappresentare un problema per il Mezzogiorno, ma anche all’interno delle stesse aree. La differenza tra una città capoluogo – salvo qualche eccezione – della Puglia e un paesino è ancor più pesante rispetto a quella che sussiste tra Lecce e Roma, per esempio. Basta tratteggiare una cartina della Puglia, o di qualunque altra regione italiana, per capire quanto la concentrazione di chi ha un titolo di studio terziario (o superiore) sia più forte nelle città. E qualche volta anche nei centri urbani più vicini alle città.


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