Lavit salva, ok al controllo giudiziario dopo l’interdittiva antimafia: “Società è sana e pulita”

La Lavit di Foggia è stata ammessa al controllo giudiziario dal Tribunale prevenzione di Bari per i prossimi due anni. Nel dicembre 2023 la s

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La Lavit di Foggia è stata ammessa al controllo giudiziario dal Tribunale prevenzione di Bari per i prossimi due anni.

Nel dicembre 2023 la società dei D’Alba, lavanderie industriali che opera nel settore della Sanità, era stata raggiunta da una interdittiva antimafia, che il Tribunale di Bari, dopo aver escluso l’insussistenza di indicatori tali da poter stabilire condizionamenti o infiltrazioni mafiose, ha sospeso con il provvedimento che da questo momento consente all’azienda di iscriversi nuovamente nella white list e di partecipare alle procedure di gara sotto la supervisione dell’amministratore giudiziario nella persona dell’avvocato del Foro di Roma, Rosamaria Zuccaro.

Dal mese di aprile la Lavit Spa è guidata Guido De Masi, subentrato a Lorenzo D’Alba, figlio del più noto Michele.

A Foggiatoday l’ex Generale dei Carabinieri, ora amministratore unico della Lavit Spa, tiene a precisare  “Il fatto che le tesi della Prefettura siano state smentite, non vuol dire che il Prefetto di Foggia abbia sbagliato. Anzi, va incoraggiato e sostenuto nella sua azione antimafia. Nel caso della Lavit non c’erano i presupposti, ma il Prefetto ha fatto il suo dovere. Foggia ha bisogno di una forte azione antimafia di tutto il tessuto sociale. Il provvedimento non deve indebolire la lotta alla mafia”.

La crisi aziendale è scongiurata, “la società è sana e pulita”, rivendica De Masi: “I 250 lavoratori manterranno il loro posto”.

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