“L’ESTATE IN PUGLIA È UN FLOP“ L’ANALISI DEL CALO SECONDO TRAWELLIT

Il portale “trawellit” pubblica un’analisi che racconterebbe una devastante situazione dell’estate pugliese, che a detta del portale di turismo no

Covid Puglia, 791 casi su 7495 tamponi, 23 i morti. Cala tasso positività: 10,5%.
Confcommercio: contro la criminalità tenere desta l'attenzione
Tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania abbandonati illegalmente nelle campagne di tutto il Foggiano

Il portale “trawellit” pubblica un’analisi che racconterebbe una devastante situazione dell’estate pugliese, che a detta del portale di turismo non godrebbe di numeri favorevoli a causa di una serie di fattori:

“L’estate in Puglia è un flop, ora, dopo Confesercenti, a confermare che l’estate 2024 in Puglia è un flop arriva il sindacato italiano balneari di Fipe-Confcommercio

Rispetto al 2023 c’è un calo del 20-25%, cioè meno 40 milioni di euro

Perché ci sono meno turisti?
Perché manca la classe media (italiana ed estera) strozzata da inflazione e incremento della pressione fiscale.

E i costi esagerati degli ombrelloni?
No, quelli non c’entrano niente secondo il presidente Capacchione che afferma:
“A partita di percentuale degli aumenti, se il prezzo dell’ombrellone è aumentato di 10 euro, ragionando su numeri assoluti, l’incremento delle tariffe di una locazione settimanale, che ha toccato anche i 3000 euro”

Altre cause del fallimento del turismo in Puglia sono secondo Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia carenza di servizi e l’abusivismo

“Il 60% dell’offerta turistica è abusiva, basti pensare agli affittacamere in nero”

La musica deve cambiare e le soluzioni ci sono ma né i balneari né Federalberghi dicono tutto.

Infatti si dovrebbe:

  • aumentare i servizi
  • controllare gli abusivi e i soprusi (tipo non portare la borsa frigo in spiaggia)
  • ritornare a proporre qualità e non spremere i turisti
  • destagionalizzare
  • valorizzare mete alternative come altre spiagge e i borghi, non solo puntare sul turismo balneare

Perché?
Perché il mare è ovunque e lo dimostra il fatto che negli anni precedenti i turisti hanno preferito mete più economiche e competitive come Grecia, Albania e Spagna.”

l’analisi del calo secondo trawellit pubblicata integralmente.

COMMENTI

WORDPRESS: 0