Botti di Capodanno: perché proteggere i nostri amici animali

Capodanno è ormai vicino e, come ogni anno, continuano le campagne di sensibilizzazione per proteggere i nostri amici animali sia domestici sia selvat

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Capodanno è ormai vicino e, come ogni anno, continuano le campagne di sensibilizzazione per proteggere i nostri amici animali sia domestici sia selvatici.

Secondo i dati diffusi dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente nella notte di Capodanno si stimano almeno 400 tra cani e gatti morti, e centinaia quelli scappati per la troppa paura.

Le regioni con il maggior numero di animali deceduti sarebbero la Calabria e la Sicilia, seguiti da Lombardia e Campania.

Quindi, per quest’anno sono diversi i Comuni e le Regioni che hanno vietato l’utilizzo dei botti di Capodanno; ma a essere vietati non sono solo i classici petardi ma è stato imposto lo stop anche al lancio delle lanterne cinesi, non meno pericolose sia per gli uomini sia per gli animali.

I numeri del 2021

Prima del prossimo 31 dicembre, vogliamo ricordare i numeri dello scorso anno quando, nonostante le rigide normative che hanno limitato le attività a causa della pandemia, morirono oltre 360 tra cani e gatti. Senza pensare al tragico bilancio delle vittime fra gli animali selvatici.

Come sottolineato dalla Lav:

Il primo giorno del nuovo anno è caratterizzato da un vero e proprio bollettino di guerra che, oltre a riportare l’elenco di coloro che sono rimasti feriti dopo aver maneggiato o essere stati colpiti da petardi, elenca moltissimi casi di cani e gatti fuggiti per il terrore e smarriti, feriti o morti perché urtati dalle auto. Non solo: sono numerosi anche gli animali selvatici che, vagando disorientati, vengono investiti, muoiono di infarto per il terrore o si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici.”

Come proteggere gli animali dai botti di Capodanno: il decalogo della Lav

La Lav ha stilato un decalogo per ricordarci l’importanza di proteggere i nostri amici animali dai botti di Capodanno. Ecco cosa fare e come comportarsi:

  • Tenere gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi.
  • Non lasciarli soli, potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi. Stare loro vicini, mostrandosi tranquilli e cercando di distrarli.
  • Non lasciarli in giardino. Tenerli in casa o in un luogo protetto gli animali che abitualmente vivono fuori per scongiurare il pericolo di fuga.
  • Tenere alto il volume di radio o televisione, chiudendo le finestre e le persiane.
  • Lasciare che si rifugino dove preferiscono, anche se si tratta di un luogo che normalmente è loro vietato.
  • Durante le passeggiate tenerli al guinzaglio, e non liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura.
  • Far visitare l’animale da un veterinario, affinché valuti la possibilità di una terapia di supporto.
  • Evitare soluzioni fai da te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico.
  • Organizzare una gita fuori porta per trascorrere il Capodanno in luoghi lontani dai centri urbani e dai rumori forti e improvvisi
  • Chiedere al Comune un’ordinanza contro i botti e sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per gli animali domestici e selvatici.

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