Parte il conto alla rovescia. Fra un mese esatto le forze politiche dovranno depositare le liste con i nomi dei candidati al parlamento. I prossimi 15
Parte il conto alla rovescia. Fra un mese esatto le forze politiche dovranno depositare le liste con i nomi dei candidati al parlamento. I prossimi 15 giorni saranno molto caldi per la politica pugliese alle prese con alleanze, ricerca di equilibri e (soprattutto) posti ridotti nei palazzi romani. In tanti ambiscono a una candidatura, ma non c’è posto per tutti.
Da una parte il centrosinistra, con il Pd che non ha ancora risolto i suoi problemi con il congresso regionale e affronterà la campagna elettorale con un commissariamento in corso. A questo si aggiunge il rapporto e il ruolo rivendicato dalle liste civiche di Michele Emiliano. D’altronde in Puglia quando si parlava di campo largo si faceva riferimento proprio al civismo che fa capo al governatore.
Dall’altra parte c’è il centrodestra. che da giorni ormai sbandiera l’unità raggiunta. Ma al suo interno Forza Italia e Lega studiano una strategia per ridimensionare Fratelli d’Italia, che i sondaggi danno avanti nella coalizione.
Da parte sua il Movimento 5 Stelle perde pezzi. La deputata pentastellata Soave Alemanno ha lasciato il movimento di Giuseppe Conte per aderire a Italia Viva di Matteo Renzi. La parlamentare salentina faceva parte di coloro che sostenevano il proseguimento del governo Draghi. “Lascio il Movimento 5 Stelle – spiega Alemanno – nel pieno di una crisi che sta devastando il Paese, il parlamento compie una scelta insensata e vigliacca”.
Il Movimento governa alla Regione Puglia insieme con Emiliano e i democratici. Una situazione che provoca più di un imbarazzo politico, ma questo non preoccupa né il governatore né gli alleati. “Sono due piani diversi quello locale e quello nazionale”, dice Leonardo Donno, deputato pentastellato, che lascia ancora aperta la porta per un’alleanza con il Pd alle politiche.
Emiliano critica invece duramente la caduta del governo Draghi. “Hanno fatto un pasticcio enorme – dice il governatore – e hanno messo il governo e il presidente Mario Draghi nelle condizioni di doversi dimettere in un momento in cui c’erano troppe partite aperte per poter interrompere l’attività di governo”. Emiliano se la prende con tutti. “Da destra a sinistra – aggiunge – tutti hanno fatto un atto da campagna elettorale, non legato alle necessità del Paese, ma alla necessità di avere qualche deputato in più nel prossimo Parlamento, quindi li giudicherete sulla base delle loro finalità. Se l’Italia nella formula dell’unità nazionale, fosse stata servita con maggiore generosità dalle forze politiche anche facendo tra loro accordi forse difficili, complicati, innaturali, ma fatti nell’interesse dell’Italia, avrebbero fatto meglio”.
Nei prossimi giorni proprio Emiliano dovrà risolvere la questione della candidatura dei suoi nella lista del Pd. La vicenda è alquanto spinosa. I parlamentari uscenti del Pd sono sei ed è chiaro che nessuno vuol fare un passo indietro. Trovare altri spazi è quasi impossibile. Non è detto inoltre che la segreteria nazionale possa chiedere ai big pugliesi di scendere in campo. C’è chi non esclude la candidatura proprio di Emiliano, in cambio di ben altri accordi. E qualcuno fa addirittura anche il nome del sindaco Antonio Decaro, ma siamo alla fantapolitica.
Le civiche fanno pressing e fanno notare ai democratici che in il Pd vince quando c’è il loro sostegno. “Diciamo al Pd che il civismo vuole avere un ruolo da protagonista – spiega l’assessore regionale Alessandro Delli Noci (lista Con Emiliano) – Vogliamo dare il nostro contributo politico ed elettorale con un’adeguata rappresentanza”. Il segretario regionale dei dem Marco Lacarra cerca di fare da pompiere. “Spetterà a me il compito di formare liste che siano il frutto di scelte collegiali – spiega Lacarra – bisognerà arrivare a un rapporto incentivante per le liste di Emiliano. Attendo di sentire Roma”.
In attesa di disposizioni romane sono anche i vertici regionali dei partiti di centrodestra. Ma su una cosa non c’è dubbio: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia andranno uniti. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Mauro D’Attis, smentisce l’ipotesi di una lista unica con la Lega. “Avremo la nostra lista – spiega – La settimana prossima convocheremo il coordinamento regionale. Dopo le disposizioni da Roma ci incontreremo con gli alleati in Puglia, con loro bisognerà stabilire anche le candidature per i collegi uninominali. Io, Marcello Gemmato e Roberto Marti siamo assolutamente in sintonia”.


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