La crisi morde in Puglia: torna la lista della spesa e l’auto resta nel garage

La crisi morde e le famiglie cominciano a rivedere e a razionalizzare le spese: al supermercato non si va più in auto, per evitare di consumare ca

Vieste, FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI S. ANTONIO. Programma
Marzo 2025 “il secondo più caldo della storia”
Coldiretti, ‘i turisti scelgono i cammini di Puglia, +48%’

Puglia, è crisi nel carrello della spesa

La crisi morde e le famiglie cominciano a rivedere e a razionalizzare le spese: al supermercato non si va più in auto, per evitare di consumare carburante, e per comprare senza sprechi si ricomincia a fare la lista della spesa.

È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia secondo cui a causa del caro gasolio i consumatori pugliesi stanno cambiando le abitudini di acquisto, facendo la spesa vicino casa o al luogo di lavoro (89%). Il 7% fa gli acquisti on line o in negozi con consegna a domicilio e solo il 4% è disposto a fare la spesa lontano da casa o dai luoghi di lavoro. Torna anche la lista della spesa in 4 famiglie su 10 (38).

Con il caro prezzi si va anche a caccia delle promozioni (38%), si guarda con più attenzione al rapporto prezzo/kg di prodotto degli alimenti (47%) e soprattutto si taglia il superfluo (48%) a tavola, secondo Ismea che ha analizzato le strategie dirisparmio dei consumatori di fronte all’aumento dei prezzi alimentari che a maggio per l’Istat è stato del 7,1%.

Tra i comportamenti virtuosi segnalati dai consumatori – sottolinea la Coldiretti regionale – spicca la riduzione degli sprechi che riguarda ben il 68% delle famiglie. Un impegno che al valore economico aggiunge anche quello etico ed ambientale in un Paese come l’Italia dove in media nella spazzatura – continua la Coldiretti – finiscono quasi 31 chili all’anno di prodotti alimentari per un totale di oltre 1,8 miliardi di chili da smaltire. Sulle tavole dei pugliesi – continua la Coldiretti – sono così tornati i piatti del giorno dopo come polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Ricette che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come – prosegue la Coldiretti – i calzoni di verdura, il pancotto con pane raffermo e verdure di stagione, le polpette di pane e la frittata di pasta.

La propensione al risparmio, in ogni caso, non sembra intaccare l’attenzione verso la qualità di ciò che si porta a tavola – aggiunge Coldiretti – con la guerra in Ucraina e il Covid che hanno spinto oltre 8 consumatori su 10 (82%) a cercare di instaurare un rapporto stabile con un agricoltore per garantirsi cibo sicuro, sano e di qualità.

COMMENTI

WORDPRESS: 0