"I russi, i russi, gli americani...". Dieci anni fa, il primo marzo del 2012, moriva Lucio Dalla, stroncato da un infarto, all'Hotel Plaza di Montreux
“I russi, i russi, gli americani…”. Dieci anni fa, il primo marzo del 2012, moriva Lucio Dalla, stroncato da un infarto, all’Hotel Plaza di Montreux, cittadina svizzera sede di uno dei festival musicali più importanti al mondo, il Montreux Jazz Festival, dove Dalla si era esibito la sera precedente. Qualcuno oggi sui social lo ricorda con i versi immortali di ‘Futura’, immaginando che l’incontro d’amore raccontato nel brano non sia più ambientato nella Guerra Fredda ma sotto le bombe in Ucraina: “I protagonisti – scrive un utente su Twitter – potrebbero essere una coppia di innamorati di Kiev, lei ucraina e lui russo, oggi il bisogno di pace è ancora più forte”.
Un altro cita i versi di ‘Caro amico ti scrivo’, associandoli ai lockdown e ai venti di guerra: “Si esce poco la sera compreso quando è festa e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra…”. Sui social anche il giornalista Massimo Cotto lascia un ricordo commosso dell’amico, raccontando aneddoti dei momenti trascorsi insieme tra le isole Tremiti, Roma e Bologna, per concludere: “A volte mi sembra di sentire la tua risata nel silenzio. Tu che guardi il mondo per raccontarlo a modo tuo. E ricomincia il canto”, chiude, citando un verso di un altro pezzo intramontabile di Dalla, ‘Caruso’. Diverse radio oggi dedicano una programmazione speciale al cantautore e per l’intero anno sono previsti omaggi ed eventi di celebrazione, a partire dalla mostra ‘Lucio Dalla. Anche se il tempo passa’, promossa dal Comune di Bologna, e ospitata al Museo Civico Archeologico dal 4 marzo (giorno della nascita di Dalla) al 17 luglio. Quella bolognese sarà solo la prima tappa di un percorso itinerante che porterà l’esposizione anche a Roma, dal 22 settembre all’Ara Pacis, e nel 2023, in occasione dell’ottantesimo della nascita del cantautore, a Napoli e a Milano.


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