Fondi arabi per Casa Sollievo, ma l’ospedale di San Pio (indebitato) punta sulla Regione Puglia.

Gli ospedali privati del Vaticano rischiano di passare di mano. La crisi finanziaria, aggravata dall’emergenza Covid, starebbe mettendo a rischio post

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Gli ospedali privati del Vaticano rischiano di passare di mano. La crisi finanziaria, aggravata dall’emergenza Covid, starebbe mettendo a rischio posti di lavoro e strutture. L’Espresso ha acceso i riflettori sulle due questioni più complesse: il Fatebenefratelli di Roma e Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo. “L’ospedale di San Pio – scrivono sul settimanale – è fortemente indebitato dopo un decennio di gestione poco professionale delle finanze. Nei conti si trovano molti elementi di criticità strutturale, anche per la discussa conduzione di Michele Giuliani, che subentrò a Domenico Crupi. Incarichi attribuiti fuori da procedure trasparenti, ricorso ripetuto a primari facenti funzione senza punteggio adeguato che rimangono per anni nei reparti, assunzioni di interi gruppi familiari sono alcuni dei problemi che più volte molti membri del consiglio di amministrazione avrebbero evidenziato. Parolin starebbe considerando di commissariare l’ospedale e cercare una interlocuzione con Palazzo Chigi richiedendo un prestito ponte di 60 milioni di euro”.

Proprio Giuliani, qualche giorno fa, aveva dichiarato il bisogno di “continuità finanziaria e anticipazioni garantite” per l’Irccs. “Su questo fronte devo dire che la Regione ci sta aiutando. Di sicuro, però, c’è un tema più ampio, che riguarda Governo e Regioni: il riconoscimento dei centri privati no profit. Dal punto di vista operativo veniamo coinvolti, ma serve un nuovo ruolo nel sistema pubblico. La pandemia ha fatto comprendere diverse questioni, che vanno al di là della posizione geografica. Siamo stati sempre in prima linea, senza pensare a tariffe e remunerazioni. Ma un giorno, molto presto, la perdita generata da questa lunga battaglia – antieconomica – al Covid, produrrà effetti per i quali servirà una soluzione celere. Al momento abbiamo una interlocuzione con la Regione Puglia, che ha dato una importante disponibilità”. Tecnicamente, la Regione Puglia non può intervenire direttamente per ripianare le perdite, ma “ci sono diverse possibilità che potrebbero essere attivate” per sostenere l’ospedale di San Pio, fanno sapere da Bari. Al momento, tuttavia, vige il massimo riserbo sulle opzioni sul tavolo attivato dal governatore Michele Emiliano. “La materia – fa sapere il governatore è riservata”.

Casa Sollievo della Sofferenza: gli aiuti della Cei per arginare la  pandemia - Vatican News

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